domenica 16 ottobre 2011

Assegnazione del libro di Eve Silver

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Ciao a tutte, so che chi ha partecipato è in attesa del risultato dell'estrazione...ebbene una vincitrice c'è già!!!!
Intanto volevo dirvi che riflettendoci su ho pensato che possa essere un'idea carina regalare alle lettrici e ai lettori del blog un libro ogni mese e, se vi va potrete partecipare ogni volta che vi farà piacere.
Il metodo sarà il solito: lasciare un commento al post e, inoltre, andare nella colonna destra in basso e iscriversi per seguire il blog (questo non comporta nulla, solo che il vostro nick name rimarrà tra i lettori del blog). Allora mi raccomando passate a trovarmi e, se vi  va, commentate pure le recensioni dei libri letti, mi piace sempre condividere con gli altri le mie letture
Ecco come è saltato fuori il risultato: utilizzando il sito random.org ho inserito i numeri da 1 a 7 (ossia il numero dei commenti). E' saltato fuori il numero 5. Andando a controllare con attenzione ho appurato che tale numero appartiene al commento di ELENA FELTRI, la quale si aggiudica il premio!
Invito quindi Elena a scrivere all'indirizzo tutteleletture@yahoo.it per fornirmi i dati per la spedizione ;-)
Complimenti quindi e alla prossima!
Grazia

sabato 15 ottobre 2011

Anestesia fatale - Tess Gerritsen

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Incipit: Il passato torna sempre a tormentarci.
La storia inizia con un'operazione di routine. La paziente è un'infermiera del reparto e tutto pare andare liscio. La Dott.ssa Kate Chesne (l'anestesista) è sempre molto scrupolosa e precisa, ma questa volta qualcosa pare sia andata storta e la giovane infermiera muore sotto i ferri, pare per un infarto. Un controllo più approfondito rivela che l'ECG che è stato approvato e vistato dalla Chesne mostrava qualche problema cardiaco.
Kate non riesce a spiegarsi l'accaduto e, intanto, viene accusata di negligenza dai genitori della defunta paziente. Ad occuparsi del caso è l'avvocato David Ransom, noto per la sua avversione nei confronti dei medici.
Intanto Kate cerca di trovare una spiegazione a quanto è accaduto poichè sa bene di non aver commesso errori. Cosa si cela quindi dietro questa morte? Forse un omicidio?
Kate Chesne riesce a convincere Ransom che qualcosa non quadra e i due iniziano insieme ad indagare sul caso. Naturalmente, indagando indagando, scocca la scintilla della passione ed è qui che il romanzo comincia a perdere un pò poichè, forse, a mio parere, viene messo troppo da parte il giallo per concedere troppo spazio all'attrazione fra i due, anche nei momenti meno appropriati.
Uno dei primi romanzi della Gerritsen, autrice che adoro, qui mi ha un pò deluso, ma ne leggerò altri che esulano dalla serie di Rizzoli & Isles. Vedremo...

mercoledì 5 ottobre 2011

Primo Giveaway - Il bacio del demone - Eve Silver

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Ciao a tutti, giungo con questo post un pò diverso dal solito poichè ho in mio possesso una doppia copia dell'ultimo libro di Eve Silver IL BACIO DEL DIAVOLO e mi piacerebbe donarne uno agli amici che passano a trovarmi qui sul blog.
Come? lasciate un commento (un salutino o un parere sul blog) con il vostro nome per intero o con un nick name in modo che il 15 di questo mese possa effettuare un sorteggio (tramite un apposito sito) e pubblicare entro il 16 il nome della persona alla quale andrà il mio regalino. A quel punto ci metteremo in contatto privatamente allo scopo di poter inviare il libro tramite piego raccomandato.
Allora vi aspetto! e se vi va spargete la voce!
Trama:
Clea Masters, giovane studentessa di medicina, sa di essere unica. Da quando i suoi genitori sono morti, una forza incredibile si è insinuata dentro di lei, per esplodere solo nei momenti di estremo pericolo. Tuttavia preferisce non indagare, fino a quando un demone la attacca, scaraventandola in un mondo del quale lei non sospettava nemmeno lontanamente l’esistenza. Il suo unico alleato sarà un uomo letale, e seducente come nessuno, che risveglierà in lei un desiderio più forte di qualsiasi fantasia... Ciarran D’Arbois non lascerà che a Clea accada nulla. E non solamente per dovere... In lei vede una forza dirompente, ma anche un corpo irresistibile, fatto per essere accarezzato. Nel frattempo però, i demoni sono intenzionati ad abbattere il portale che Ciarran deve proteggere con tutte le sue forze, fino all’ultimo respiro. Ciarran teme che Clea sia la chiave destinata a portare a termine questo oscuro progetto, e ora che i nemici sono sempre più vicini, i due amanti hanno una sola speranza. Cosa sarà più letale, la passione o i poteri tenebrosi che entrambi custodiscono dentro di sé? Il primo capitolo di una trilogia che vi trascinerà in una dimensione dove per salvarsi si può fare di tutto, tranne rinunciare all’amore vero.

venerdì 30 settembre 2011

IL SILENZIO DEL GHIACCIO - Tess Gerritsen

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Nuova avventura per la detective Jane Rizzoli e soprattutto, questa volta bisogna dirlo, per il medico legale Maura Isles.
Dico così perché protagonista quasi assoluta dell’episiodio è proprio Maura la quale, nel partecipare ad un convegno medico fuori porta, si imbatte in un ex collega universitario.
Il tipo è simpatico e Maura ha davvero bisogno di svagarsi un po’ (data la sofferente storia con Daniel). Per questo motivo la donna accetta di unirsi alla compagnia dell’uomo (compagnia che comprende la figlia di quest’ultimo e una coppia di amici) allo scopo di trascorrere qualche giorno sulla neve che, al momento, cade copiosa.
Maura non avverte nessuno di quanto ha deciso di fare e, durante il tragitto verso lo chalet, i cinque perdono la cognizione dello spazio e, nel corso di vari tentativi di manovra, l’auto si impantana e non risulta più possibile rimetterla su strada. Tutti insieme sono così costretti ad incamminarsi a piedi sotto la tormenta, fino a che giungono in un villaggio isolato chiamato “Venga il regno”.
Dopo la prima notte trascorsa in quello strano luogo dove tutto sembra essere stato abbandonato in fretta e furia dagli abitanti , addirittura lasciando ancora la tavola imbandita, la compagnia tenta di rimettersi in marcia, ma a complicare le cose si aggiunge il fatto che uno dei componenti del gruppo si ferisce gravemente ad una gamba nel tentativo di riportare l’automobile in carreggiata.
Ogni sforzo si rivela inutile, i cellulari non funzionano e non ci sono speranze di salvezza immediata, l’unica soluzione è rifugiarsi a Venga il regno.
Il luogo è sinistro e molti indizi spingono Maura a pensare che in quei luoghi sia accaduto qualcosa di orribile. Dopo varie traversìe lei stessa decide di mettersi in marcia per tentare di cercare aiuto. Sarà proprio questa decisione, unita all’incontro con un ragazzino e col suo cane, a salvarla ed a farle scoprire un mondo di mostruosità.
Intanto tutti dall’altra parte, credono che Maura sia morta, viene addirittura rinvenuto un corpo carbonizzato che sarà attribuito a quest’ultima. Ma Jane non si arrende e continua le ricerche dell’amica fino alla soluzione finale del caso con tanto di lieto fine…almeno per certi versi…
Tra i romanzi con le due protagoniste "Rizzoli & Isles" questo non è tra i miei preferiti, il primo posto resta sempre de "Il club Mefistofele",  ma di certo è una storia che si lascia leggere e che cattura già dalle prime pagine. Attendo con ansia il prossimo!

martedì 27 settembre 2011

Un give-away da Juneross' Blog

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Una bella iniziativa dal  Juneross' Blog:
La prima grande storia romantica che arriva dalla Svezia.
Ritratto di donna in Cremisi approda in Italia dopo essere stato acclamato dalla critica svedese. L'autrice, Simona Ahrnstedt, esordisce con questo romanzo( edito da Sperling & Kupfer) e gia' si parla di nuova Jane Austen.
Il Juneross' Blog e' lieto di annunciarvi che una copia di questo acclamatissimo romanzo e' in palio tra tutti coloro che si recheranno sul blog cliccando qui e lasceranno un commento al post in oggetto.
Sara' necessario lasciare il proprio nome, o nick, e condividere nei propri canali ( forum, blogs, facebook), questo give-away.

martedì 20 settembre 2011

AMELIA PEABODY E IL SERPENTE SACRO - Elizabeth Peters

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Incipit: gli eventi che voglio raccontare iniziarono un pomeriggio di dicembre quando invitai lady Carrington e le sue amiche a prendere il tè
Seconda avventura per la scoppiettante Amelia Peabody ormai signora Emerson.
I coniugi egittologi vivono nel Kent poiché Amelia ha dato alla luce il piccolo Walter, meglio noto in famiglia come Ramses.
La vita scorre lenta per Amelia e per Radcliffe, a loro mancano le giornate trascorse fra le tombe egizie e le bellissime notti stellate di quei luoghi, ma c’è poco da fare, portare il piccolo in quelle zone è ancora fuori discussione.
Intanto, attraverso i giornali, i due apprendono della morte di Lord Baskerville, uno pseudo-egittologo che stava scavando nei pressi di Luxor e che, pare, avesse trovato una tomba ancora inviolata.
La morte sarà stata causata dalla maledizione?
Radcliffe viene contattato da Lady Baskerville che gli chiede di continuare il lavoro di suo marito. E’ così che insieme ad Amelia, decidono di affidare il piccolo Ramses agli zii, e di recarsi a Luxor.
Molteplici saranno gli incidenti di percorso che mireranno a scoraggiare la spedizione, persino il fantasma di una certa donna in bianco.
Tanti sono come sempre i personaggi che incontreremo nella vicenda e tanti i possibili sospettati, ma, alla fine, Amelia e Radcliffe smaschereranno il colpevole.
Al solito pungenti e divertenti gli scambi di battute tra i due coniugi nonché quelli tra questi ultimi e gli altri personaggi. Amelia e Radcliffe sono dotati di un’ironia sottile e di un certo sarcasmo che fa sorridere di continuo.
Sicuramente una lettura gradevole non con i ritmi serrati ai quali i moderni giallisti ci hanno abituati, ma più simili a quelli dei romanzi della Christie.

Tratto dal romanzo:

*- Solo Allah sa cosa si nasconde in fondo al tuo cuore Habib, il mio occhio non è vigile come il Suo, ma ho i miei dubbi sulla tua redenzione.

* - Ah! L’amore – dissi ironicamente – è proprio vero quando dicono che può redimere anche gli individui peggiori - .
- Dite piuttosto che può istupidire anche gli individui più intelligenti – commentò cupamente Kevin

domenica 4 settembre 2011

CONOSCIAMO GLI SCRITTORI - ALESSANDRA ODDI BAGLIONI

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"LA DAMA E IL COMPASSO"

Per la pagina dedicata agli scrittori che hanno piacere di discutere con noi delle loro private storie e dei loro romanzi, oggi abbiamo l'onore di conversare con Alessandra Oddi Baglioni e di parlare un pò del suo ultimo romanzo "La dama e il compasso".
Una cosa che mi ha colpito è che Alessandra ha una lunga esperienza manageriale all'interno di aziende sia pubbliche che private, cosa questa che ci farebbe pensare subito ad una persona abbastanza inquadrata, molto presa dal suo lavoro e che può concedere poco spazio alla fantasia .
E invece la vita ci stupisce sempre poichè la nostra Alessandra è una donna dalle mille risorse. Infatti si è anche occupata di iniziative  formative di sviluppo culturale finalizzato all’occupazione femminile, ha convertito ad agricoltura biologica un’azienda di famiglia già dedita alla coltivazione del tabacco ed è molto attiva nell’associazionismo femminile e nelle battaglie per i diritti civili.  
A cinquant’anni scopre la scrittura e l’utilizzo della storia quale mezzo di comunicazioni delle realtà attuali.
Ed eccola appunto qui con noi in veste di scrittrice.
Ci racconta che  nei suoi libri  affronta le tematiche femminili e il mondo dell’arte visto  come mezzo capace di trasmettere valori universali, non tralasciando però lo studio  della parte romantica dell’essere umano e l’universalità nel tempo e nello spazio dei rapporti uomo donna.
Le chiedo da cosa sia stata ispirata nello scrivere questo suo ultimo romanzo e lei risponde: "due elementi,il primo una piuma del cappello di Radetsky con un bigliettino di ammirazione , incorniciati sotto vetro che mi guardavano dalla parete della mia stanza da letto .
Il secondo, il ritratto della signora ,a cui quel bigliettino di ammirazione era rivolto , signora dal viso altero, arcigno, vogliamo dire decisamente brutto, che occhieggiava nel mio salotto.
Ce n` era abbastanza per chiedersi chi fosse costei e come faceva ad emanare tutto quel fascino con un tal viso.
Un giorno poi, ferma in una ennesima piazzola di sosta sull`appennino fra Perugia e Fano, ho cominciato a chiedermi 'ma se si fosse compiuto il disegno della Repubblica Romana ,liberando definitivamente le legazioni di Umbria e Marche, se si fosse veramente realizzato il grande stato dal Tirreno all`Adriatico….'
E` vero che la storia non si fa con i se ,ma i sogni si,` e cosa di meglio per interpretare un sogno che un grande amore?
Un grande amore tra una donna brutta ma sexy ed affascinante ed un ragazzo molto piu` giovane di lei ,idealista e combattente."
Sono curiosa poi di sapere che tipo di persona sia la protagonista del romanzo, Camilla. Ci dice Alessandra: "Camilla rappresenta la classe dirigente dell`epoca che intravede il cambiamento vive la storia ma non la capisce,Francis rappresenta tutti i giovani che per quegli ideali si sono immolati.
Ma Camilla rappresenta pure tutte le ragazzine brutte che riescono a sconfiggere il loro aspetto coltivando talenti innati ed emanando un fascino sottile e molto piu` profondo di quello di una qualunque velina."
Nel ringraziare Alessandra Oddi Baglioni per la sua disponibilità e cortesia spero che anche i lettori del blog avranno il piacere di leggere e apprezzare questo romanzo che racchiude approfonditi studi storici, ma anche tanta originalità e romanticismo.
Clicca qui per vedere il booktrailer del libro

venerdì 2 settembre 2011

HEAT WAVE - Richard Castle

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More about Heat wave
Incipit: Ogni volta che arrivava sul posto per vedere un cadavere si ripeteva la stessa scena. Slacciava la cintura di sicurezza, sfilava una biro dalla fascetta del parasole, si passava le lunghe dita sul fianco per trovare conforto nella pistola d’ordinanza e poi, come sempre, si fermava.
Gli appassionati del telefilm “Castle” sanno bene che Heat wave è il primo romanzo scritto dal protagonista della serie TV, ossia Richard Castle. Nella fiction Castle è uno scrittore che, grazie a qualche amicizia negli alti ranghi, riesce ad avere uno speciale permesso che gli consente di affiancare silenziosamente (o almeno questi erano i patti) la bella detective della omicidi Kate Beckett e la sua squadra allo scopo di trarre spunto per un nuovo romanzo che, nella pratica, sarà proprio Heat wave.
Per cui ecco che dalla fiction, come per magia, anche nella realtà i fans della serie possono leggere davvero il poliziesco scritto dal bel Richard Castle.
Protagonisti sulla carta stampata sono Jameson Rook, giornalista vincitore del premio Pulitzer, e Nikki Heat, detective della omicidi.
Inutile dire che leggendo il libro si affiancano ai protagonisti i volti noti del telefilm e il risultato è davvero gradevole.
In questo primo episodio della serie un ricco imprenditore si schianta dal sesto piano del palazzo in cui vive e, come in ogni giallo poliziesco che si rispetti, sarà compito delle forze dell’ordine scoprire ed assicurare alla giustizia il colpevole di questo omicidio.
La storia è ben costruita, i personaggi non sono mai di contorno, ma ognuno, a suo modo, è protagonista in quanto spiccano tutti per qualche motivo e, in particolare, mi riferisco alla coppia di detective che affianca Nikki, ossia i Roach, davvero simpatici.
Lettura piacevole, pronta al prossimo della serie!
P.S. Si vocifera che il vero scrittore del romanzo sia James Patterson peraltro presente in alcuni episodi della serie TV.

Tratto dal romanzo:
· “Stai ancora prendendo appunti per il tuo articolo sulla omicidi? Segnati questo: le coincidenze spezzano le inchieste. Sai perché? Perché non esistono. Se trovi il motivo per cui non si tratta di una coincidenza puoi cominciare a tirare fuori le manette, perché tra breve le metterai a qualcuno”


mercoledì 31 agosto 2011

LA SFIDA DELLA MUMMIA ( Amelia Peabody e la mummia) - Elizabeth Peters

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More about La sfida della mummia
Incipit: Quando incontrai Evelyn Burton-Forbes lei era sulla strada a Roma…
Primo incontro con la scoppiettante Amelia Peabody. Possiedo questo romanzo da molti anni e non mi decidevo mai a leggerlo. Forse colpa della copertina? Non saprei…
Adesso devo dire che mi sono ricreduta in quanto mi aspettavo un giallo monotono, sebbene le storie ambientate nell’Egitto dei primi del ‘900 mi attraggono sempre.
Amelia eredita alla morte del padre l’intero patrimonio e decide di intraprendere un viaggio che la porterà in giro per il mondo alla volta di quei luoghi che il genitore studiava continuamente quando era in vita. Lui lo faceva da casa, stando seduto in poltrona, Amelia, invece, decide di recarvisi fisicamente.
In maniera del tutto fortuita incontra a Roma la giovane Evelyn, una nobile decaduta in difficoltà. L’animo di Amelia è molto generoso, decide perciò di portare con sè la giovane donna in questo lungo viaggio la cui meta è l’ Egitto.
Ed è proprio in questi luoghi che si svolgono le rocambolesche avventure della nostra eroina che, insieme ai fratelli Emerson (conosciuti in una situazione non certo amichevole) dovrà sventare gli attacchi di una mummia egizia che pare voglia allontanarli dal sito archeologico presso il quale questi ultimi stanno lavorando. Dovrà inoltre gestire l’insistenza del cugino di Evelyn, Mr Lucas, che vuole assolutamente sposare la giovane parente con la scusa  di volerla riabilitare.
Ma sarà proprio questo il motivo? E la mummia è proprio una vera mummia?
Tra scandali amorosi e situazioni divertenti si arriverà alla risoluzione del giallo.
La prima parte è un po’ lenta, forse perché la Peters ci descrive tutto il vissuto dei vari personaggi che sono e saranno poi i protagonisti della serie, ma, successivamente la storia si anima.
Il giallo è piuttosto semplice, però l’ambientazione gioca di certo un ruolo importante. La descrizione dei siti, del lavoro svolto dagli archeologi, delle usanze degli indigeni, dei paesaggi, rendono la lettura molto piacevole e rilassante.
Leggerò i successivi.

Tratto dal romanzo:
“carissima Evelyn, sono più simile a un demonio che ad una santa, e spesso ho l’atteggiamento di un mulo recalcitrante. Com’è bella l’amicizia, che cela la vera natura di una persona cara”

domenica 28 agosto 2011

IL CLUB MEFISTOFELE - Tess Gerritsen

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More about Il club MefistofeleIncipit: Sembravano la famiglia perfetta. Questo pensava il ragazzo in piedi accanto alla tomba aperta del padre, mentre ascoltava il pastore leggere frasi fatte dalla Bibbia.
Senza sosta si susseguono le avventure di Jane Rizzoli e Maura Isles. In questo episodio le vediamo impegnate nella ricerca di un folle assassino che “decora” i luoghi del crimine, nonché le sue stesse vittime, con segni satanisti.
La narrazione avviene attraverso tre filoni: il giallo poliziesco, la parte narrata dallo stesso assassino in età molto giovane e la storia di Lily Saul, cugina dall’assassino e in fuga da quest’ultimo, da ella ritenuto il diavolo in persona (e un motivo c’è).
Questa volta la detective Rizzoli e il collega Frost vengono aiutati dai membri di uno strano club che pare combatta privatamente il crimine ed abbia particolari teorie su coloro che commettono il male, parlo del cosiddetto Club Mefistofele
Si passa da Siena, Firenze e Roma, quindi una piccola capatina nelle nostre terre. A quanto pare quando c’è di mezzo l’occulto l’Italia centra sempre.
I temi trattati sono al solito approfonditi in modo molto interessante ed è anche questo uno dei motivi che fanno amare la Gerritsen.
Maura inizia una relazione con…(spoiler-spoiler-spoiler-spoiler) Daniel.
Intanto appare per la prima volta la figura di Anthony Sansone, uno dei membri del Club Mefistofele. Personaggio inquietante e affascinante, anche lui a quanto pare attratto dalla bella patologa.
Avevo letto il successivo (ossia Madame X) per primo, senza seguire l’ordine, è per questo che non mi ha colpita molto e che parecchi punti rimanevano oscuri. Infatti la recensione che si trova su questo blog non è certo entusiastica, andrebbe rivista adesso con occhi un po’ più “preparati”.
Alla prossima!

Tratto dal romanzo:
“Niente affatto. Pensi al senso della parola Lucifero:significa ‘portatore di luce’ il che non da un’impressione tanto negativa” – “qualcuno sostiene che Lucifero non sia il male…che rappresenti la mente che si pone dubbi, il pensatore indipendente, i fattori stessi che un tempo minacciavano la Chiesa”.

mercoledì 24 agosto 2011

E dopo l'estate rieccoci qui

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Devo ammettere che le vacanze del blog sono state piuttosto lunghe e travagliate, ma questo non significa che la lettura sia stata abbandonata, anzi!
Ho trascorso l'estate in mezzo ai thriller super affascinata dalla serie scritta da Tess Gerritsen (nella foto) avente come protagoniste Jane Rizzoli e Maura Isles.
Fantastica davvero.
Jane Rizzoli è una detective della omicidi di Boston, mentre Maura Isles è un medico legale.
Nei primi episodi unica protagonista è Jane, carattere duro (a volte pure troppo), famiglia difficile, rapporti con l'altro sesso difficilissimi. Poi qualcosa nell'idea della Gerritsen forse cambia, poichè a partire dal terzo romanzo (Corpi senza volto) qualcosa inizia a cambiare nel carattere di Jane e gli avvenimenti intorno a lei diventano sempre più intriganti e interessanti.
I romanzi che compongono la serie sono, nell'ordine:

IL CHIRURGO
LEZIONI DI MORTE
CORPI SENZA VOLTO
IL SANGUE DELL'ALTRA
SPARIZIONE (bellissimo)
IL CLUB MEFISTOFELE
MADAME X
IL SILENZIO DEL GHIACCIO

Dai romanzi è tratta la serie televisiva Rizzoli & Isles, che si discosta un pò dalle trame ma che pare abbia grande seguito (di fianco l'immagine delle due protagoniste)
Mi sento di consigliare vivamente questa lettura agli amanti del genere, intanto io, giunta al terzultimo capitolo della serie, mi godo le ultime pagine che mi porteranno alla scoperta del colpevole.
A presto con la recensione di "Il club mefistofele".

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domenica 12 giugno 2011

La vita segreta delle api - Sue Monk Kidd

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Con qualche ritardo, ma eccomi qui!
Incipit: Di notte, nel mio letto, guardavo lo spettacolo delle api che si insinuavano nelle fessure delle pareti e volteggiavano nella camera con quel loro ronzio acuto da elica che vibrava sulla mia pelle.
Lily Owens ha quattordici anni e l'unico ricordo che ha della madre è quello del giorno in cui quest'ultima morì proprio per mano sua. Durante una lite fra i genitori, infatti, una pistola cadde in terra e Lily, che era ancora una bambinetta, la raccolse e, nel farlo, fece inavvertitamente partire un colpo che uccise la donna.
Adesso Lily vive con un padre violento ed una governante di colore. Ed è con quest'ultima che un giorno, fugge dal suo paesino per rifugiarsi (non del tutto casualmente) a casa di coloro che Lily stessa imparerà a chiamare  "le sorelle calendario" (August, May e June), tre donne di colore che abitano una casa rosa shocking.
Sarà proprio August ad insegnare a Lily i segreti dell'apicoltura e che le illustrerà con amore la vita segreta delle api.
Lily, sebbene con qualche difficoltà e qualche bugia iniziale, troverà l'affetto sincero di tante madri e s'innamorerà per la prima volta di un  brillante ragazzo nero di nome Zach.
Bellissima la storia della Madonna nera custodita in casa di August, toccante la storia di May e meravigliosi i racconti sulle usanze delle api.
Un romanzo tenero, leggero e profondo ambientato nella Carolina degli anni '60 nella quale i conflitti razziali hanno un grosso peso.
Lily è un   personaggio complesso: una ragazzina per certi versi spaurita, ma concreta e forte nei momenti in cui occorre e, soprattutto anche molto autoironica.
Per finire, fantastica la lavatrice ROSA Lady Kenmore!
Alcuni passi dal romanzo:
*Il mio compleanno coincideva con quello della nazione, il che rendeva ancora più difficile farlo notare. Da piccola pensavo che la gente sparasse razzi e petardi in mio onore - Urrà, oggi è nata Lily!- ma poi la verità si fece strada in me, come sempre.
*Il segreto di una buona bugia sta nella dovizia di spiegazioni, nell'infilare un buon particolare.
*T.Ray si rifiutava di comprarmi i bigodini col velcro; e così tutto l'anno io dovevo avvolgerli sulle lattine di succo d'uva Welch. Il che mi aveva praticamente trasformato in un'insonne: dovevo sempre scegliere tra una chioma decente e una buona notte di riposo.
*"voglio fare l'avvocato" - "a me sta bene" dissi, un pò irritata. "Solo che non ho mai visto un avvocato negro, tutto qui. Bisogna sapere che certe cose esistono per poterle immaginare". "Stronzate, bisogna immaginare quel che non è mai esistito".
*"Non c'è niente di perfetto" mi disse dalla soglia. "C'è solo la vita"

lunedì 30 maggio 2011

Marco Mazzanti e il suo "Demetrio dai capelli verdi"

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Ho pensato bene di dare spazio in questo blog ad alcuni scrittori, tra virgolette, "emergenti". Dico tra virgolette poichè sto comunque parlando in questo caso di un autore che ha già  alle spalle altre pubblicazioni (L'UOMO CHE DIPINGEVA CON I COLTELLI e LA NAVE DEL DESTINO-ASIA).
Mi riferisco in questa occasione a  Marco Mazzanti, del quale vorrei pubblicare una brevissima biografia redatta dallo stesso scrittore che ama definirsi così: Marco Mazzanti è un ragazzo nato a Roma, due anni prima del crollo del muro di Berlino, quindi sul finire del “secolo breve”.
Ama leggere e scrivere e nutre moltissimi altri interessi. E' un tipo estremamente attento e al contempo incredibilmente distratto, spesso con la testa fra le nuvole, immerso nei propri pensieri, impegnato in bizzarri viaggi immaginari che lo conducono poi a mettere su carta, scritta o disegnata, le sue fantasie.
L'ultimo suo lavoro è intitolato "Demetrio dai capelli verdi" e la storia narra di un ragazzo, Demetrio, il quale ha i capelli verdi e la pelle bianchissima che al sole si adorna di misteriosi segni e ghirigori che ricordano i tatuaggi tribali di certe popolazioni dei Mari del Sud.
Il tutto si svolge nel pieno degli anni sessanta, ma del secolo XIX, in un paese che, sull'esempio occidentale, guarda con curiosità alle nuove scienze e alle novità della tecnica, ma che ancora si dimostra visceralmente attaccato alle credenze, alle voci e ai fantasmi della terra più profonda. E' proprio qui che il pittore Joan Marcel incontra Demetrio.
Il rapporto tra i due uomini è particolare e assai chiacchierato, ma la novità di un nuovo incontro, quello con una "rosa", predetto da una gitana, incrinerà l'armonia della loro fratellanza; le strade di Demetrio e di tutti coloro che fanno parte della sua vita si scinderanno, conducendo a destini incrociati e conseguenze sconvolgenti.
Un'altra "rosa" in passato causò qualche sconvolgimento al protagonista di un altra storia. Chissà che anche in questo romanzo di formazione del giovane autore romano, questa "rosa" non sarà pure causa di eventi tumultuosi.
Conto di leggere presto il romanzo di Mazzanti e di postare per gli amici del blog un commento al riguardo.
Intanto ringrazio Marco Mazzanti per essere stato molto disponibile  ed informo i lettori che qualora volessero acquistare il libro "Demetrio dai capelli verdi" edito dalla Edizioni Eiffel possono farlo nei seguenti modi:
  • Online su http://www.edizionieiffel.com/ .Sconto del 10% sul prezzo di copertina, disponibilità immediata (24/48 ore) e spese di spedizione a carico dell'editore.
  • Consultando, per l'acquisto diretto, la lista delle librerie Italiane e straniere legate alla Eiffel presente nella pagina "Distribuzione" dello stesso sito.
  • Presso tutte le migliori librerie virtuali.
Librerie della capitale dove potrete trovare il libro di Mazzanti:
Libreria ARION - EUROMA 2 / centro comm.le - Via Cristoforo Colombo/Ang.Viale Oceano Pacifico - ROMA Libreria BOOK FELIX - C.so Duca di Genova 68 - Lido OSTIA Ponente (Rm) Libreria ANTIGONE - Via dei Sabelli (S.Lorenzo) - ROMA MIND Caffè Letterario - Via F. NANSEN n.62 (OSTIENSE) - ROMA (metro Piramide) Libreria Caffè N'IMPORTE QUOI - Via Beatrice Cenci 10(Portico d'Ottavia) - ROMA Libreria caffè letterario MANGIAPAROLE - Via Manlio Capitolino 7/9 - ROMA (quartiere Appio Latino fermata Furio Camillo Metro A)


martedì 17 maggio 2011

TEMPO FUOR DI SESTO - Philip K. Dick

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Incipit: Dal congelatore sul retro del negozio, Victor Nielson spinse un carrello di patate novelle alla zona verdura del reparto ortofrutta.
La storia inizia proprio così, immaginiamo Victor (che non è il protagonista bensì il cognato di quest'ultimo) impiegato di un supermercato verso la fine degli anni '50.
Le atmosfere sono le "classiche" atmosfere anni '50 in America, case colorate, il sole sullo sfondo, parchi verdi e famigliole da pubblicità televisiva.
In questo sfondo vive, insieme al cognato Victor e alla sorella Margo, il nostro protagonista Ragle Gumm, un bravo ragazzo, ormai un uomo di circa quarantatre anni, noto, anzi notissimo tra la popolazione in quanto continua ad essere ormai da tempo il vincitore imbattuto ed imbattibile del quiz "Dove si troverà l'omino verde?" indetto dal quotidiano locale la Gazette.
Vita serena e felice? Così sembrerebbe, ma ultimamente  Ragle sta vivendo delle strane esperienze: è come se il mondo intorno, ogni tanto, perdesse consistenza, come se lui non fosse lui, come se il tempo fosse "fuor di sesto" (Amleto atto I scena V N.d.t.).
Come se non bastasse persino Victor ha delle strane sensazioni, compie dei gesti abituali, ma che non nascono di certo da abitudini consolidate nella sua attuale vita. Come ad es il fatto di cercare la catenella per accendere una lampadina, quando a casa sua esistono solo interruttori a parete, come dicevo gesti istintivi e consolidati dall'abitudine.
Un bel giorno Ragle viene in possesso di un elenco telefonico molto strano: i numeri sono insoliti e, quando prova a chiamare il centralino per mettersi in contatto con qualcuno degli utenti indicati su quell'elenco, incontra una strana ostilità e l'unica informazione che i vari centralinisti sanno fornirgli è che quei numeri sono stati tutti disattivati.
Ragle, quindi, cerca di fuggire dalla città abbandonando tutto, alla ricerca di una risposta e, dopo vari tentativi riesce nel suo intento.
Lo attenderà una sorpresa che ha dell' incredibile.
Da questo momento in poi ho perso un pò il filo del discorso. Uno scroscio di fantascienza mi si è rovesciato addosso ed ho faticato a capire il perchè ed il percome Ragle si trovasse nella sua falsa realtà a risolvere il quiz del quotidiano locale. Guerre atomiche, aerei russi, contraeree, vita sotterranea...insomma di tutto di più.
Probabilmente se non si è amanti del genere risulta difficile calarsi nella trama di un romanzo di fantascienza.
Direi che per ben tre quarti ci si ritrova a leggere un romanzo di narrativa con qualcosina di surreale qui e la, mentre , ad un certo punto, ci si addentra sempre di più nella fantascienza più pura.
Devo dire che la fantascienza è un genere che non riesce proprio a prendermi, sebbene il romanzo sia scritto benissimo e si lasci leggere scorrevolmente. Sicuramente gradito agli amanti del genere.
Una scena carina che ho voluto riportare riguarda il ritrovamento, insieme all'elenco telefonico, di una rivista.
Ragle e Victor la sfogliano e trovano la foto di una bellissima donna dalla pelle lattea, i capelli biondissimi e delle forme da capogiro. Riporto dal testo:
*La didascalia sotto la foto diceva: Marylin Monroe durante il soggiorno in Inghilterra per le riprese del suo film con Sir Laurence Olivier. "Ne avete mai sentito parlare?" domandò Margo. "No" rispose Ragle. "Dev'essere un'attricetta inglese" disse Vic

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lunedì 16 maggio 2011

IL CHIRURGO - Tess Gerritsen

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Incipit: Oggi troveranno il corpo. So come accadrà. Riesco a immaginare, molto vividamente, la sequenza degli eventi che porteranno al ritrovamento.
Primo episodio della serie avente come protagonista la detective Jane Rizzoli.
Un mostro armato di bisturi colpisce alcune donne che, precedentemente, sono state vittime di stupro.
Il Chirurgo (così denominato dalla polizia) tramortisce le sue vittime le quali al momento del risveglio, si ritrovano imprigionate al loro letto. Ed è proprio in quel momento che Lui pratica loro l'incisione al basso ventre allo scopo di asportare  la parte che ne contraddistingue la femminilità e la fertilità, lasciandole poi morire dissanguate.
Intanto, pian piano,ci si rende conto che tutte le vittime del killer sono solo un palliativo, perchè lui sta in realtà inseguendo una donna in particolare,un medico, Catherine Cordell, sfuggita anni addietro al bisturi del Chirurgo.
Ma come ciò sia possibile è per Catherine un mistero, poichè lei stessa, aveva ucciso Capra, il maniaco-chirurgo che adesso pare essersi rimaterializzato.
Ma una spiegazione logica deve esserci e, alla resa dei conti c'è, e la polizia si avvicina passo dopo passo alla verità.
Facciamo quindi, come dicevo, la conoscenza di Jane Rizzoli, una donna insicura, che ha sempre dovuto lottare per emergere, per far capire agli uomini il suo valore. Una donna perseguitata ovunque dalla necessità di riscattarsi agli occhi di una società maschilista, persino all'interno della sua stessa famiglia.
A momenti gli atteggiamenti della Rizzoli possono addirittura apparire irritanti, ma, se ci si immedesima in lei si riesce a sentire la potenza della sua rabbia, sempre pronta ad esplodere.
Un thriller dal ritmo davvero incalzante, seguìto da "lezioni di morte" nel quale appare ancora il Chirurgo.
Davvero appassionante!
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venerdì 13 maggio 2011

TU, MIA DOLCE IRRAGGIUNGIBILE - Sandra Scoppettone

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Incipit: Bestiale. Estate a New York. Sono a colazione al Waverly Place Luncheonette, aria condizionata a palla, insieme al mio amico tenente Peter Cecchi.
Un'altra indagine per la detective privata Lauren Laurano, sempre "sposata" (come ama definire lei il loro rapporto) con la bella Kip con la quale litiga spesso per via del fatto che quest'ultima guadagna molto più di lei.
In questo episodio uno strano tipo, rispondente al nome di Boston Blackie, la ingaggia poichè ritiene che la madre sia stata uccisa da suo padre quando lui era ancora un bambino.
La mortedi Susie Macmamm passò all'epoca per un incidente d'auto, ma Blackie non è per nulla convinto della veridicità di questa versione dei fatti.
Ecco quindi Lauren buttarsi a capofitto nella risoluzione del caso.
Ma durante le indagini salteranno fuori le storie più stravaganti.
Intanto nel quartiere di Kip e Lauren sono in corso le riprese di un film che racconta la storia proprio di Lauren Laurano. Certo la tipa che interpreta Lauren avrà almeno venti centimetri in più di lei e dieci anni di meno, inoltre è pure etero, al contrario della vera detective, e, soprattutto, è  molto carina e ciò suscita la gelosia di Lauren nei confronti di Kip.
Un giallo divertente, che, ad un certo punto comincia a trattare il tema dell'eutanasia e si chiude con un'immagine tristissima che non anticipo in questo commento.
Forse l'eutanasia buttata così all'improvviso in un romanzo dal tono tanto scanzonato appare un pò fuori luogo, anche perchè è come se ciò che stava accadendo venga scalzato da qualcos'altro e il giallo si chiuda frettolosamente per dare il via ad un'altra storia nella storia. Ma forse è proprio la vita stessa che è così.
Il tema omosessuale è sempre molto presente nei romanzi dedicati a Lauren Laurano, non fa da sottofondo, ma da tema conduttore e la tematica è molto approfondita.
La Scoppettone sa scrivere dei gialli davvero coinvolgenti, che sanno far sorridere e riflettere, ma sempre con dei casi investigativi  di tutto rispetto.
Alcuni passi dal testo:
*Mi sistemo la maglietta blu mare che non è intonata ai miei occhi, visto che sono scuri come i miei capelli, se come me sorvolate su quelli grigi.
*Persino i ragazzini possono ricercare informazioni se sanno destreggiarsi con il computer...almeno secondo Insonnia d'amore. E per una volta si trattava di una ragazzina. Chi dice che la vita non stia migliorando per le donne?
*E' Kip a guidare la nostra Range Rover rossa. Non è che non le piace come guido; è che non le piace come guido. La rende nervosa.
*Ecco cosa vede il cameriere scorbutico guardandoci: un tizio sui quaranta con una donna sui quaranta (o forse sui trenta...no c'è troppa luce qui dentro) che sorbiscono una tazza di disgustoso caffè dopo l'altra.
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martedì 10 maggio 2011

Raccolto di sangue - Sharon Bolton

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More about Raccolto di sangueIncipit: Dunque era successo davvero, quello che solo a posteriori aveva scoperto di temere. Era quasi un sollievo, in un certo senso, sapere che il peggio era passato, che non avrebbe più dovuto fingere. Forse adesso avrebbe potuto smettere di comportarti come se quello fosse un villaggio normale abitato da persone normali
Davvero significativo il sottotitolo: "qualcuno ti sta osservando". Significativo sì, perchè è questa la sensazione che si ha sin dalle prime pagine di questo romanzo che, per una buona parte, ha tutta l'aria di un horror che riesce a mettere anche qualche brividino.
Il giovane Tom Fletcher di dieci anni si è da poco trasferito con la sua famiglia (mamma, papà, il fratellino Joe e la giovanissima Millie di soli due anni) in un piccolo villaggio immerso nella brughiera, Heptonclough.
La loro casa è proprio adiacente al cimitero ed è da lì che Tom vede spesso apparire la strana ragazza dal corpo deforme che, inizialmente, pare solo osservarli, ma che in seguito si avvicina sempre più alla famiglia introducendosi persino nella camera di Tom.
La strana creatura confonde Tom per via del fatto che riesce a riprodurre alla perfezione la voce di Joe e della sua mamma, ma nessuno vuol credere ai racconti del giovane Fletcher.
Il caso vuole, però, che anche il nuovo vicario, Harry Laycock, giunto in paese da pochissimo in conseguenza della riapertura della vecchia chiesa, pare essere vittima di strani scherzi e ode anche lui delle voci che non riesce ad attribuire ad alcuno.
Ciò che man mano viene a galla è che nella Chiesa, che era stata chiusa per anni, si erano verificati dei drammatici eventi, ossia la morte di due bimbe molto simili tra loro.
Forse anche Millie rischia la vita?
Sarà compito di Tom e del reticente Joe tenerla d'occhio e salvarla, ma da chi? Dalla figura mostruosa che pare perseguitare i Fletcher?
Il romanzo, via via, si trasforma in un thriller che tiene incollati alle pagine.
Primo libro che leggo di questa autrice. I personaggi sono ben caratterizzati ed i luoghi, sebbene non descritti (per fortuna) minuziosamente, sono tratteggiati in modo da far immaginare alla perfezione l'ambiente nel quale si svolgono i fatti.
C'è anche una storia d'amore, ma con un finale inusuale...
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lunedì 9 maggio 2011

Mors tua - Danila Comastri Montanari

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Incipit: Publio Aurelio era di ottimo umore mentre si avviava  in portantina verso la casa della sua ultima conquista. Dopo mangiato, si era concesso un lungo bagno ristoratore per prepararsi degnamente all'appuntamento che aveva strappato alla bella giovane conosciuta quella mattina.

Nell'ordine di pubblicazione della collana dedicata al Senatore-detective Publio Aurelio Stazio, Mors tua si colloca come settimo libro, anche se, nella realtà, è stato il primo ad essere pubblicato e ce ne rendiamo conto anche dal fatto che Castore (fedele e simpaticissimo servitore di Stazio) sia ancora uno schiavo e non un liberto.
In questo episodio, col quale la Comastri Montanari vinse il premio Alberto Tedeschi nel 1990, Publio Aurelio si reca all'appuntamento che aveva "strappato" in mattinata alla bella Corinna, una liberta di costumi non difficilissimi...
Ma, giunto a casa della donna, Aurelio la trova morta, riversa sul suo letto, con un pugnale che le fuoriesce dal petto.
Inizia così un'indagine che il nostro senatore svolge con molto riserbo, in quanto non vuole si pensi che sia  egli stesso l'assassino.
Le ricerche lo portano nel quartiere povero in cui vivono i cristiani (la Suburra) ed è molto bello lo scambio di battute, circa le credenze religiose, tra Aurelio e l'ex fidanzato cristiano di Corinna.
Naturalmente non mancano le spiritosaggini di Castore, schiavo (al momento) al servizio di Stazio.
Un giallo piacevolissimo, forse raccomanderei di leggere questo come primo della serie per poi passare a Cave canem e tutti i successivi.
La cosa che mi colpisce è l'attualità dei temi che l'autrice riesce a trattare seppure usando come sfondo la Roma imperiale di Claudio
Alcune frasi estrapolate dal testo:
*Ma certo, oggi tutto è in vendita, persino i seggi al senato, fugurati le tribune del Circo! (si riferisce al Circo Massimo)(considerate che è stato scritto negli anni '80-'90)
*- Bravo Castore! apprezzo molto che tu mi chieda il permesso prima di rubarmi qualcosa. Tieni pure il calice, servirà come risarcimento per la faccia che dovrai farti tagliuzzare dal barbiere della Suburra.

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giovedì 28 aprile 2011

Volevo solo svegliarmi tardi la mattina al Premio Falerno 2011

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Beh! che soddisfazione! Uno dei libri che ho letto e commentato quest'anno su questo blog parteciperà al Premio Falerno 2011. Si tratta di VOLEVO SOLO SVEGLIARMI TARDI LA MATTINA  di Antonio Di Costanzo.
Il Premio è dedicato agli scrittori esordienti ed è possibile votare i quattro finalisti anche online attraverso questo link Vota i romanzi .
Vi riporto di seguito trama e commento del romanzo che avevo pubblicato precedentemente sul blog:

Volevo solo svegliarmi tardi la mattina Antonio Di Costanzo

Jacopo Fernandez è un giornalista-scrittore che, dopo il fallimento del suo matrimonio (durato giusto il tempo del banchetto di nozze) viene spedito a Napoli dal padre esasperato per la condotta del figlio.

Nel capoluogo partenopeo Jacopo trova lavoro come redattore di un piccolo quotidiano allo scopo di mettere assieme i soldi necessari per finanziare le insane bevute davanti alle partite di calcio davanti alla tv in compagnia del suo gatto Nerone.
E' proprio in preda ai fumi dell'alcol che Jacopo Fernandez realizza un articolo (inventato di sana pianta) riguardante le misteriose circostanze della scomparsa (questa reale) di Monica, una giovane e bella ragazza rumena.
Jacopo non sa che in verità le sue parole stampate hanno davvero toccato qualcuno e si troverà ben presto in un mare di guai.
Una lettura piacevolissima. Jacopo Fernandez è un personaggio al quale ci si affeziona, nel bene e nel male...e poi ha un gatto!!
Alcune scene le ho trovate esilaranti (vedi Silvissima), altre tenere (vedi incontro con Juri).
Molto carine anche le telefonate notturne ai danni del povero pseudo-agente letterario!
Mi sarebbe piaciuto che la trama si sviluppasse di più, ma solo perchè avrei voluto leggere ancora delle avventure del giornalista-scrittore.

IN BOCCA AL LUPO , LEGGETELO E, SE VI VA, VOTATE, OPPURE FIDATEVI DI ME E VOTATE UGUALMENTE SEGUENDO IL LINK DI SEGUITO INDICATO VOTA IL ROMANZO

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mercoledì 27 aprile 2011

Il profumo delle foglie di limone - Clara Sanchèz

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Incipit: sapevo cosa stava pensando mia figlia mentre mi guardava preparare la valigia con i suoi occhi scuri penetranti e un po’ impauriti. Erano come quelli di sua madre, mentre le labbra sottili le aveva prese da me, anche se, con il passare degli anni, facendosi più rotonda, aveva finito per somigliare sempre di più a lei.
Un romanzo a due voci, quella di Juliàn, anziano signore sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen, e quella di Sandra, giovane donna di circa trent’anni, incinta di un uomo che non è certa di amare, che trascorre le sue tranquille giornate nel villino estivo della sorella situato nella Costa Blanca che, a settembre, è ancora immersa nel calore estivo che va a scemare, con nell’aria ancora il profumo delle foglie di limone.
Juliàn e Sandra si incontrano per caso. Juliàn da la caccia ai nazisti sfuggiti alla legge e si imbatte nella coppia dei coniugi Christensen, efferati assassini di guerra. Sandra, invece, viene amorevolmente soccorsa e accolta da una coppia di miti e anziani signori…Karin e Fredrick Christensen. Costoro diventano per lei come come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgo nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso che in realtà nasconde l’inferno.
La storia inizia con le migliori premesse e promesse fatte di storia e di suspance, ma, via via, il tutto sembra confondersi e perdersi in una bolla di sapone.
Il libro si fa leggere, tiene incollati alle pagine, ma la sensazione alla fine è quella di essersi aspettati un genere di romanzo e averne invece trovato un altro.
Le recensioni delle maggiori testate giornalistiche erano entusiastiche, quelle dei lettori un po’ più tiepide.
Ad ogni modo la coppia di tedeschi è inquietante davvero, i loro sguardi, i loro segreti neppure sussurrati mettono i brividi. La sensazione di vedere Sandra rinchiudersi sempre più in una prigione senza sbarre provoca una certa ansia.
La storia d’amore con l’”anguilla” (alias Alberto) è un po’ inverosimile e lo è soprattutto il finale che mette in luce l’identità di quest’ultimo, ma non voglio svelare nulla.
Mi è piaciuto il rapporto tra Sandra e Juliàn, è stato come mettere in contatto, in comunicazione, due generazioni lontanissime tra loro, ma che avevano molto da dirsi e da darsi.
***1/2
*Era un abito di chiffon rosso un po’ luccicante. Con quello addosso Karin sembrava un regalo, un regalo la cui parte migliore era la confezione.

*Non lasciarti suggestionare dal male. La grande specialità del male è farti credere che ha più potere del bene


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mercoledì 20 aprile 2011

Sette - Erica Spindler

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Incipit:Il Giudice aspettava. Paziente.Sapeva che la donna sarebbe arrivata presto. L'aveva osservata. Ne conosceva progetti e abitudini. E anche quelle dei suoi vicini.
Quella notte avrebbe pagato il prezzo della propria immoralità.
Ci troviamo a Cypress Springs, un luogo nel quale il male sembra non esistere, ci sono solo visi sorridenti, persone accoglienti e gentili. Criminalità e delinquenza ridotte al minimo. Ma cosa si cela dietro tutto questa apparente serenità?
Da qualche tempo strani suicidi e strane sparizioni si sono verificate nella ridente cittadina e questo attrae la giovane Gwen Lancaster, sorella di Tom, scomparso proprio mentre preparava la sua tesi a Cypress Springs.
Intanto Abery, la nostra protagonista, fa ritorno nella sua cittadina per via di uno sfortunato evento, il suicidio del padre, stimatissimo medico del luogo. Pare che non si sia ripreso dal dolore per la morte della moglie e che abbia deciso di darsi fuoco nel suo garage.
Tornando a casa Abery incontra il suo vecchio amore, Matt e tutta la famiglia di lui, Buddy (difensore della legge), Lilah e Cherry e persino Hunter, fratello gemello di Matt che si era allontanato come lei da Cypress e vi aveva fatto ritorno dopo un incidente che lo aveva fatto cadere in rovina.
Il caso (e non solo quello) vuole che Gwen e Abery si incontrino e che in un crescendo di scontri, dubbi e conferme si alleino per scoprire cosa stia davvero accadendo in quei luoghi dove troppi incidenti e troppi suicidi si stanno susseguendo negli ultimi otto mesi.
Pare che esista una vecchia organizzazione (denominata “I Sette”) che, tramite mezzi ben poco ortodossi, si occupa di mantenere uno stato di pace e di allontanare per sempre i responsabili di comportamenti non adeguati allo stile di vita della cittadina. Ma chi sono questi sette? E perché Abery è convinta che il padre non si sia suicidato? Forse era a conoscenza di qualcosa?
Questo thriller è caratterizzato da una suspance crescente, tanti sono i dubbi e le idee che vengono in mente a chi lo legge. Ci si fa forse persino un’idea di chi sia il “Giudice” di cui spesso si raccontano le “gesta”, ma mai e poi mai si potrà avere idea di chi siano i 7. Finale sconcertante davvero!
Intanto si sviluppa anche qualche storia d’amore e d’amicizia e si svelano gli altarini di una famiglia che sembra l’emblema dell’America felice.
Scritto in maniera molto semplice e scorrevole, tiene compagnia e si fa leggere rapidamente.


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venerdì 15 aprile 2011

The summoning (il richiamo delle ombre) - Kelley Armstrong

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Eccomi qui a commentare questo romanzo che ho appena appena finito di leggere.
Bella copertina, tra l'altro sotto la sovracopertina c'è un bel rubino rosso che è poi il ciondolo di Chloe.
Incipit: Mi svegliai di soprassalto nel letto e scattai seduta, una mano aggrappata al ciondolo che porto al collo e l'altra avvolta nelle lenzuola, sforzandomi di afferrare qualche brandello del sogno che fuggiva. C'erano uno scantinato...una bambina...ero io?
Clohe è una ragazzina di quindici anni. Poco sviluppata fisicamente per la sua età, ma, quello che si appresta a vivere sarà per lei un giorno davvero particolare.
E' il giorno delle sue prime mestruazioni e, insieme a quelle, arrivano anche le prime visioni. Di cosa?...di fantasmi!
Proprio a scuola si rivela a lei la figura di un bidello morto da tempo e Chloe se la da a gambe dando di matto per tutto l'istituto. E' così che viene letteralmente bloccata dagli insegnanti e condotta in ospedale.
Da lì a Lyle House il passo è breve.
A Lyle House tutto sembra perfetto e organizzato, accogliente e caloroso. Lyle House è un istituto che accoglie dei ragazzini con qualche disturbo mentale e a Chloe viene diagnosticata una leggera forma di schizofrenia.
Pochi altri ragazzi vivono in quell'istituto: Tori, Liz, Simon, Derek e Rae. Ben presto, mettendo insieme i pezzi, gli abitanti di Lyle House si renderanno conto di non essere ragazzini "schizzati" (come si autodefinivano in precedenza), ma ognuno di loro ha un dono, un potere soprannaturale.
Cosa nasconde quel luogo?

Beh! se pensate di scoprirlo leggendo questo libro, mai supposizione fu più errata.
The summoning è il primo libro di una trilogia, ma non una di quelle trilogie nelle quali ogni libro ha una fine a sè stante, bensì una di quelle che finiscono con i tre puntini di sospensione...e alla fine non hai scoperto quasi nulla.
La lettura è piacevole, sebbene la trama ogni tanto sembri un pò girare su sè stessa, a volte diventa un pò lento. E' più un libro per ragazzi che uno "young adult", questo occorre dirlo, perchè ho notato che spesso è etichettato come tale.
Naturalmente leggerò il seguito perchè la storia è tutto sommato carina e la scrittura è scorrevole. Inoltre questo volume rilegato e con sovracopertina costa 10 euro, a dispetto dei 18/20 di altri libri.

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mercoledì 13 aprile 2011

Sherlock Holmes torna in libreria

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E’ incredibile ma vero, torna in libreria Sherlock Holmes con una nuova avventura che porterà la firma di Anthony Horowitz, scrittore inglese noto al grande pubblico per la serie di romanzi e racconti dedicati alla spia-adolescente Alex Rider.
A narrare la storia, nel romanzo, sarà l’impareggiabile Watson, compagno di avventure di Holmes.
La scena si apre in una Londra del 1890, Holmes è morto e Watson si trova in una casa di riposo. Qui decide di rivelare una storia riguardante una rapina ad un treno che ha dello spaventoso.
E’ la prima volta che gli eredi del grande Conan Doyle autorizzano un nuovo romanzo sul leggendario personaggio di Sherlock Holmes, tutto ciò dopo 81 anni dalla scomparsa di Sir Arthur Conan Doyle.
Il titolo del romanzo sarà “The house of silk” ed uscirà a novembre in Inghilterra…chissà quando potremo leggerlo…

sabato 9 aprile 2011

Soulless - Gail Carriger

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Incipit: Miss Alexia Tarabotti non si stava godendo la serata. Per una zitella come lei, queste feste da ballo non erano altro che mediocri occasioni d’intrattenimento, e non era neanche il tipo di zitella capace di trarre il seppur minimo piacere da un simile evento mondano.
La seconda di copertina recita quanto segue:
Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un’anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c’è dell’altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz’anima? O i suoi guai non sono ancora finiti?
Alexia Tarabotti è come il prezzemolo in questo romanzo, tutti la cercano, tutti la trovano bella (seppure non secondo i canoni dell'epoca e del luogo), inoltre è intelligente, spigliata e non ha paura di nulla o quasi.
Lord Maccon è da subito il suo antagonista-innamorato e le cose tra loro si mettono presto in chiaro, anche in maniera abbastanza improvvisa.
Ora devo dire che la pecca principale e fondamentale di questo libro è il fatto che la casa editrice non si sia data la pena di rileggerlo dopo la stampa o che, oppure, abbia mandato in stampa una bozza non corretta (delle due l’una).
Il romanzo è pesantemente infarcito di errori di stampa e grammaticali, periodi che non hanno né testa né coda e passi che sembrano tradotti col traduttore di google, avete presente? E tutto questo al prezzo di soli 17 euro e 90 (18,00 diciamolo pure!)
E non sono l’unica a dirlo, basta leggere alcuni commenti su anobii che riportano lo stesso mio pensiero.
Tralasciando questo particolare, che tra l’altro non mi ha neppure consentito di apprezzare la trama, direi che la nostra eroina è fin troppo sicura del fatto suo anche se, dal punto di vista sessuale, è di un ingenuo che rasenta il ridicolo…sebbene sia molto audace da profana…”Sia Lord Maccon che un certo particolare anatomico, ormai strettamente afferrato da Miss Tarabotti, sussultarono; Alexia mollò la presa. –Oops!- disse. – Non avrei dovuto, vero? – chiese imbarazzata. Lord Maccon si affrettò a rassicurarla. – No, anzi, faccia pure…è solo che non me lo aspettavo, ecco. – “
Inoltre mi pare ci sia troppa carne al fuoco che rimane un po’ poco trattata.
Unico personaggio piacevole mi pare il professor Lyall, saggio e sornione.
L’idea sarebbe stata carina, ma ci sono troppe cose che non mi hanno convinta. Di certo un libro che non consiglierei.

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giovedì 7 aprile 2011

Las Vegas baby - Brian Freeman

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Incipit: La vestaglia di seta bianca scivolò giù e si raccolse ai suoi piedi in una pozza di morbide pieghe.Il suo corpo nudo divenne un’accozzaglia di colori, sotto le luci dell’insegna al neon che torreggiava sul tetto. Lettere giganti formavano il nome SHERAZADE in lampi verdi e rossi. La luce si riversava sulla sua pelle e dipingeva graffiti psichedelici su vasi, fontane e palme da datteri che decoravano la terrazza come un palazzo del Marocco.
E’ il secondo libro che leggo di questo autore di thriller molto apprezzato, in realtà ho iniziato per caso dall’ultimo, “Polvere e sangue”, che ho trovato scritto davvero in modo magistrale (questo il link della recensione Polvere e sangue).
In “Las Vegas baby” il detective Jonathan Stride si è trasferito nella città della sua compagna, anche lei detective, Serena Dial, una donna dal passato molto tormentato.
E’ stato messo in coppia con un’altra donna, Amanda, che si scopre essere poi una transessuale. Amanda è spiritosa e molto in gamba e Stride trova in lei una compagna di lavoro davvero eccezionale.
Intanto in città uno psicopatico sta uccidendo persone apparentemente non legate tra di loro da nulla, ma, scavando, si ritrova il filo conduttore di tutto: l’hotel Sherazade e l’omicidio, nel 1967, della bellissima ballerina Amira Luz.
E’ una storia che ci riporta nella Las Vegas degli anni ’60, è come se ci immergessimo in questa città e, insieme a Stride, ci trovassimo a fare un salto nel passato e nei suoi torbidi segreti.
Devo ammettere che ho capito ben presto come potessero essere andate le cose e, via via, mi dicevo “l’avevo capito!!”…però il finale ci spiazza del tutto e ci fa comprendere a cosa possa condurre un’ossessione.
Serena, la compagna di Stride, riscopre il suo interesse per le donne e rivela al suo uomo che è attratta da Claire, una donna che i due stanno proteggendo dal killer.
Molti quindi gli argomenti trattati: gli abusi da parte dei genitori sui figli, l’identità sessuale dei protagonisti, il peso degli interessi economici sugli affetti, i segreti che si nascondono dietro un mondo di lustrini e paillettes.
Molto nostalgica la parte finale nella quale il vecchio colosso, l’hotel Sherazade, viene fatto implodere (non sto facendo spoiler, si dice fin dall’inizio che deve essere abbattuto per dare spazio ad una nuova costruzione).
Ecco il passaggio finale: Stride gettò un’ultima occhiata alla torre di macerie. Un pezzo dell’insegna era finito in cima al mucchio. Per qualche motivo questo lo fece pensare ai vecchi tempi, ai giornali ingialliti che aveva letto, alle foto dei giovani di allora, che ormai erano vecchi o già morti. Al 1967. Il sole brillò su quel frammento, e per un istante l’insegna sembrò prendere vita per l’ultima volta, liberando un bagliore che subito si spense.

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sabato 2 aprile 2011

Non dire quattro - Janet Evanovich

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Incipit: Stare a Trenton in luglio è come abitare in un forno per la pizza: si muore di caldo, manca l'aria e abbondano gli odori.
Stephanie Plum è alle prese con un nuovo caso dal nome Maxine Nowicki, donna, accusata del furto della macchina del fidanzato. Non si è presentata all'udienza ed è così diventata un caso MA (mancata apparizione).
Qualcosa di semplice quindi, ma, come sempre, nessuno dei casi di Stephanie risulta elementare come appare.
La nostra cacciatrice di taglie si trova invischiata in un giro di banconote false e un una caccia al tesoro alquanto ambigua. Per condire il tutto c'è un maniaco che semina macabri avvertimenti, donne uccise e arti mozzati, mentre uno psicopatico incendia l'auto di Stephanie e la sua casa.
Ad aiutarla nella soluzione degli indizi relativi alla caccia al tesoro troviamo il nipote di un'anziana vicina di casa, il simpaticissimo "Sally Sweet" una drag queen alquanto singolare, per nulla gay, ma che finge di esserlo per fare punti e soldi.
In questo episodio la situazione con Joe Morelli giunge al culmine e i due, finalmente, arrivano al dunque...
Nonna Mazur e Ranger si vedono poco, ma quel tanto che basta per essere sempre incisivi.
Il padre di Stephanie risulta essere sempre più delineato come personaggio e questa volta dice la sua anche in più occasioni rivelandosi davvero esilarante.
Lettura davvero piacevole. Mitica Stephanie Plum!

* "Beh non faccio per vantarmi, ma io con le donne ci so fare"...Forse il suo segreto era la puzza di sudore. O i pettorali così gonfiati di steroidi che sembrava gli ci volesse il reggiseno. Oppure il fatto che non riuscisse a sostenere una conversazione senza grattarsi le palle.

*Nonna Mazur stava sbirciando da dietro mia madre. Si era trasferita dai miei poco dopo che mio nonno era volato a pranzare con Elvis. Lei pensa che alla sua età non sia più tenuta a rispettare le convenzioni. Mio padre pensa che alla sua età dovrebbe essere defunta.

*Le macchine di Ranger erano tutte nere ed erano sempre nuove. E costose. E di dubbia provenienza. Io non gli chiedevo mai dove le prendesse, lui non mi chiedeva mai quanto pesavo.

*"Da quello che ha sentito Connie al telefono questo Bernie dev'essere anche visivamente problematico" - "vuoi dire cieco?" - "voglio dire brutto".

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