sabato 29 settembre 2012

GIOVANI DENTRO BY HERMIONEGINNY

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More about After
AFTER di JESSICA WARMAN
Elizabeth è sulla barca del padre dopo aver festeggiato il suo diciottesimo compleanno, i suoi amici dormono, lei è sveglia, va sul ponte e... scopre di essere morta, annegata. È diventata un fantasma e a farle compagnia c'è Alex, un suo compagno di scuola investito un anno prima. Liz e Alex non sono mai stati amici. Liz era bella e popolare, lei e la sua cricca di amici erano crudeli con chi non era come loro. Alex era solitario e religioso, senza molti soldi. Tra una lite e l'altra, Liz cerca di capire cosa le è successo, ma scopre che le persone che credeva di conoscere nascondono dei segreti. E alla fine ricorda il suo segreto, quello che l'ha portata alla morte.


L'idea è intrigante: un'adolescente morta che cerca di ricordare i suoi segreti. Ma Liz, almeno fino a metà libro, è una persona odiosa: appare come la classica mean girl, interessata alle cose costose, pronta a emarginare chi è diverso da lei, ossessionata dall'aspetto fisico e dal suo ragazzo, tanto per bene (peccato spacci qualsiasi cosa a chiunque, tranne a lei). Poi, grazie ad Alex, comincia a ricordare la sua infanzia e assistiamo alla sua trasformazione. La sua non è certo stata una famiglia normale e lei ha passato tanto, troppo tempo con una madre malata che con le sue ossessioni l'ha resa facile preda di una malattia insidiosa, l'anoressia. Il mistero non è poi così misterioso, si intuisce facilmente come andrà a finire. La nota positiva è la caratterizzazione dei personaggi, che sono ben delineati e non semplici “caricature” come talvolta avviene negli young adult. Liz, Richie, Josie, Caroline sembrano reali, ricordano persone che possiamo aver conosciuto durante l'adolescenza. Un libro sui segreti e sul fatto che per quanto facciamo per farli rimanere segreti, prima o poi vengono svelati.

Dalle parole dell'autrice
— Io avevo degli amici — dice Alex. — Soltanto che tu non li conoscevi.
— Chi erano i tuoi amici, Alex?
— Ragazzi che lavoravano con me. Al Mystic Market — s’interrompe, poi ricomincia. — Più vecchi di me, quasi tutti già all’università. Ma mi piacevano, e io piacevo a loro. Erano diversi da te e dalla tua cerchia. Loro lo capivano che nella vita c’è qualcos’altro oltre al liceo, che ci sono cose più importanti della marca della borsa che porti o del ragazzo con cui esci.
Alzo le spalle. — Ma il liceo era la vita. Tutta la nostra vita.

Internet
Il sito dell'autrice: http://jessicawarman.com/

Dati tecnici
Jessica Warman, After (Between), Mondadori, 416 pagine

lunedì 24 settembre 2012

Miss Alabama e la casa dei sogni - Fannie Flagg

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More about Miss Alabama e la casa dei sogniIncipit: Era arrivato il giorno a cui Maggie pensava - anzi che la ossessionava - da cinque anni. Ma ora si meravigliava della propria calma; era molto diverso da come lo aveva immaginato, e mancavano tutti gli elementi  che di sicuro ci sarebbero stati in un romanzo o in un film...

La trama: Maggie Fortenberry ha una vita apparentemente perfetta : porta splendidamente i suoi sessant'anni, ha successo nel lavoro, è elegante e simpatica a tutti. In realtà è profondamente infelice. Ex Miss Alabama, dei suoi sogni di ragazza Maggie ha realizzato ben poco : non vive in una villa grandiosa con un marito devoto e una nidiata di figli,e, per ironia della sorte, come agente immobiliare è costretta a vendere ad altri il suo sogno. 
Ormai ha deciso, vuole farla finita. Ed escogita il piano perfetto. 
Da quel momento nella sua vita si susseguono incontri inaspettati, coincidenze, fatti imprevisti che la costringono a rimandare il progetto. Coinvolta da una sorpresa stupefacente a un'altra,Maggie scopre infine cosa vuol dire la vera amicizia. Scopre anche che ognuno, vivo o morto, nasconde almeno un piccolo segreto...

Il mio commento: Bene, dico subito che ho ritrovato nel web pareri contrastanti circa questo romanzo, ma capita sovente. Per quanto mi riguarda ho trovato la storia molto coinvolgente, divertente (a tratti esilarante) con dei personaggi, sicuramente estremizzati nel bene nel male e quindi non realistici, ma meravigliosi e tratteggiati con molta attenzione. Se è vero che Maggie può risultare insulsa e vuota in quanto decide di suicidarsi per motivi futili e, soprattutto, risulta maniacale nel voler lasciare tutto perfettamente in ordine prima della sua decisa dipartita, è anche vero che i suoi gesti esageratamente scrupolosi fanno proprio sorridere. Brenda è un personaggio simpaticissimo, niente da dire: una donna di colore che ama il cibo, ma che la sorella mette perennemente a dieta ferrea, le sue avventure col gelato sono fantastiche! Hazel, poi, anche se esiste solo nei racconti delle amiche ormai, è l'emblema dell'ottimismo e della positività (mi ha ricordato Anna dai capelli rossi in versione nana e anziana).
Molto bella la descrizione della decadenza della città vista attraverso gli occhi di Maggie nel presente e confrontata con i suoi ricordi del passato. 
Ho adorato la residenza di  Crestwiev con tutto ciò che conteneva...cosa conteneva?...leggete il libro e lo scoprirete perchè come si dice nella trama "ognuno, vivo o morto, nasconde almeno un piccolo segreto"
Insomma per quanto mi riguarda una lettura piacevole, che ti lascia col sorriso sulle labbra.

In vendita nel nuovo
In vendita nell'usato

sabato 22 settembre 2012

Giovani dentro di Hermione Ginny

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More about Virals
VIRALS DI KATHY REICHS

 Victoria Brennan ha quattordici anni. Da pochi mesi è orfana di madre ed è andata a vivere a Morris Island, South Carolina, con il padre, che non sapeva della sua esistenza. L'isola è abitata da alcuni ricercatori dell'università e dalle loro famiglia e ci sono solo altri re adolescenti: Ben, il più grande, appassionato di barche; Sheldon, che ha paura di tutto ma sa riparare ogni cosa; Hiram, che ha una spiccata personalità. Frequentano con una borsa di studio la più prestigiosa prep school della città, dove vengono derisi perché sono molto intelligenti e vivono sull'isola. Mentre cercano una famiglia di cani lupo su Loggerhead Island (il paradiso dei macachi rhesus), trovano delle piastrine risalenti alla guerra del Vietnam. L'uomo è morto in azione e la figlia è scomparsa più di quarant'anni prima. Sempre più curiosi, i ragazzi iniziano a indagare, innescando una spirale di eventi che li porterà a cambiare per sempre.

Non avrei mai pensato di dirlo, ma questa volta Kathy Reichs, una delle mie scrittrici preferite, mi ha deluso. Da una parte c'è il richiamo alla sua storica protagonista, che è diventata la prozia di Tory, le ha regalato un set di scavo (sul serio? A una ragazzina di quattordici anni regali paletta e setaccio?!?), l'ambientazione già sfruttata (Katy si reca sulla stessa isola per studiare i rhesus); dall'altra c'è la novità di una protagonista adolescente bella-geniale-coraggiosa (Tempe mi è sempre piaciuta perché non nasconde i suoi punti deboli), mi ha ricordato molto, forse troppo, Maximum Ride di Patterson con i richiami all'ecologia e ai superpoteri (si può scrivere di e per i giovani senza necessariamente ricorrere all'urban fantasy). Il mistero si risolve, ma la spiegazione su cosa è accaduto ai ragazzi non esiste. Si passa continuamente da capitoli in prima persona ad altri in terza. Esiste anche il seguito, Seizure, non ancora tradotto.

Dalle parole dell'autrice
* Sapere di mia zia mi è servito a capire me stessa. A spiegare perché avverto la necessità di dare una risposta a qualsiasi domanda, di risolvere qualunque enigma. Perché preferisco leggere di dinosauri fossili e riscaldamento globale invece che girare per negozi a caccia di borsette.
* “La neuroanatomia è molto complicata.” “Anch'io.”

Internet
Il sito della serie: http://viralstheseries.com/
Il book trailer: http://youtu.be/sv7LOU4869Q

Dati tecnici
Kathy Reichs, Virals (Virals), Rizzoli, pagine 392

sabato 15 settembre 2012

Giovani dentro by Hermione Ginny

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SONO IL NUMERO QUATTRO di PITTACUS LORE

More about Sono il numero quattro
 John e Henry passano poche settimane in un posto, poi si trasferiscono cambiando identità. Sono in fuga da quando sono fuggiti dal pianeta Lorien, attaccati dai Mogadorian. Solo nove bambini e i loro custodi si sono messi in salvo, separandosi e rimanendo nascosti. Ora John e Henry sono arrivati a Paradise, Ohio. John fa amicizia con l'outsider Sam e si innamora di Sarah, una ragazza brillante. Ma il suo destino si sta per compiere...

È carino, anche se da l'impressione di una storia già conosciuta. I bambini alieni arrivati sulla Terra e destinati a salvare il loro pianeta? Ma è “Roswell”, uno dei telefilm che adoravo da adolescente! I ricordi di Lorien sono dolci, la voglia di normalità è comprensibile l'amore per Sarah un po' troppo stucchevole e la battaglia sembra scritta apposta per un action movie. Buona l'idea, un po' piatto lo svolgimento. Primo della serie Lorien Legacies (Le eredità di Lorien), scritta da Jobie Hughes e James Frey, da cui è stato tratto il film omonimo.

Dalle parole dell'autore
* Mi piace l'idea di avere degli amici, di andare nella stessa scuola per più di qualche mese, di avere una vera vita. In Florida avevo cominciato. Era fantastico, e per la prima volta da quando siamo sulla Terra mi sentivo quasi normale. Voglio trovare un posto in cui poter restare.
*   Su  Lorien,  sono  i  nonni  a  crescerci.  Vediamo  ben  poco  i  genitori,  finché  non raggiungiamo i venticinque anni e abbiamo figli a nostra volta. La speranza di vita dei Loric  è  molto  più  elevata  di  quella  dei  terrestri,  si  aggira  sui  duecento  anni.  Quando nasce un bambino, sono i nonni a occuparsene, perché i genitori hanno tra i venticinque e i trentacinque anni e sono ancora impegnati ad affinare le proprie Eredità.
*  I  Loric  sono  monogami.  Quando  c'innamoriamo  è  per  sempre.  Il  matrimonio  arriva più o meno a venticinque anni e non ha niente a che vedere con la legge. È basato sulla promessa e sull'impegno, più che su qualsiasi altra cosa.
* C'è  sempre  speranza,  John.  Si  devono  presentare  nuovi  sviluppi.  Non  abbiamo ancora tutte le informazioni. No, non perdere la speranza; quando perdi la speranza, hai perso tutto. E quando pensi che tutto sia perduto, anche quando la situazione è disastrosa e deprimente, c'è sempre speranza.
*   Non  dobbiamo  essere  definiti dalle  cose  che  abbiamo  o  non  abbiamo  fatto  in  passato.

Internet
(per chi se lo chiedesse, la canzone stupenda è “Here with me” di Dido)

Dati tecnici
Pittacus Lore, Sono il Numero Quattro (I Am Number Four), Editrice Nord, pagine 383

sabato 1 settembre 2012

MUORI PER ME - Karen Rose

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TRAMA
Sedici fosse: alcune di esse sono ancora vuote, altre ospitano cadaveri disposti con una cura meticolosa. Le vittime sono state brutalmente torturate e le tecniche di cui si serve l’assassino provengono da una delle epoche più oscure dell’umanità: l’Inquisizione. È per questo che il detective Vito Ciccotelli decide di rivolgersi a Sophie Johansen, un’archeologa specializzata in storia medievale. Nonostante gli anni di esperienza i due si ritrovano ad affrontare la lama affilata del terrore. Il killer non ha ancora finito la sua opera, e chi cercherà di fermarlo rischia di trasformarsi nella nuova pedina del suo gioco di morte. Vito teme che il prossimo grido di orrore possa essere quello di Sophie, proprio ora che l‘ha trovata, ora che la passione è tornata a travolgerlo.



Inizio col dire che leggo un po’ tutti i generi letterari. I thriller, però, sono una mia vecchissima passione ed ho forse sviluppato per questo genere una ipercriticità.
Tutto sommato, comunque, non chiedo moltissimo ad un romanzo di questo genere, i miei punti fermi sono:
1. Le indagini devono essere condotte in maniera abbastanza realistica
2. Il libro non deve essere scritto in modo troppo elementare
3. L’eventuale storia d’amore non deve essere preponderante rispetto al giallo
4. I protagonisti non devono essere dei supereroi ad ogni costo
5. Non deve scoprirsi da su subito chi sia il colpevole.
Leggendo  questo romanzo ho appurato che spesso questi “canoni” per me importanti non sono rispettati.
Di buono posso dire che l’idea non è male, che in qualche modo c’è stato un discreto tentativo di creare suspance, che i personaggi e gli ambienti sono ben delineati e descritti e che il libro non annoia, anzi, si fa leggere con curiosità.
Però, però, ahi! Ahi! Ahi! Innanzitutto Sophie ha circa 27/28 anni e conosce dieci lingue incluso il latino!! Per carità, magari esiste pure un fenomeno del genere, ma lo classificherei appunto come fenomeno del tutto inusuale. E’ un’archeologa con una certa esperienza alle spalle ed è bella come una dea greca…se tutto questo non è un po’ inverosimile…
Vito Ciccotelli, il detective di turno, si innamora di lei perdutamente appena la vede, al secondo giorno capisce quanto lei sia importante per lui e al terzo ha già deciso di sposarla (!!!). Tutto questo in tre giorni consecutivi tra loro.
Parliamo delle indagini. Trovo le identificazioni dei corpi un tantinello affrettate e rapide. C’è una scena fra tante che mi ha colpita maggiormente: Ciccotelli si reca a casa della presunta vittima per accertarsi che si tratti proprio della persona il cui cadavere è stato rinvenuto nel campo/cimitero del killer. Il detective arriva a casa della persona in oggetto, rimane lì pochi minuti, rientra in auto, chiama il suo capo e dice che le impronte corrispondono a quelle della vittima, ma quando ha fatto il confronto? Mentre scendeva le scale (?????).
Altra scena dubbia che mi ha fatto sorridere è quella in cui una delle vittime che sta per essere torturata dal killer fa partire una chiamata dal cellulare verso casa, qui si attacca la segreteria che registra l’intera scena ,tortura inclusa…ma vi risulta che ci siano segreterie telefoniche così capienti da registrare un’ora di telefonata? E il famoso beep?
Insomma scene come queste non mi hanno fatto apprezzare del tutto questo romanzo, non considerando che già dalle prime pagine avevo già capito chi fosse il colpevole (e non perché io sia molto perspicace).
Con queste mie critiche non voglio dire che Karen Rose non sappia scrivere, inoltre il tutto rimane pur sempre un mio stretto parere personale, non voglio fare il critico in poltrona che non sono. Ma credo che, per quanto il romanzo sia un’opera di fantasia, ogni genere deve avere dei canoni importanti da rispettare. Se si scrive un giallo poliziesco o un thriller soprattutto.
Oggi si sta tendendo a creare un nuovo genere il “thriller al femminile” ossia diretto alle donne. Ma esiste un thriller al maschile e uno al femmile? Se con questo si intende che si vuol dare un maggior tocco di rosa va pure bene, ma bisogna anche essere in grado di scrivere tanto il rosa quanto il noir. Voglio a tal proposito ricordare un grande autore quale Giorgio Scerbanenco che reputo un grande scrittore di noir, il quale per decenni ha scritto romanzi esclusivamente rosa.
Quindi, da lettrice, posso affermare di essere assolutamente intransigente in una cosa, quando si scrive un thriller bisogna essere assolutamente realistici nello sviluppo del romanzo altrimenti si rischia di cadere nel ridicolo e provocare qualche risata non programmata.

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