venerdì 27 aprile 2012

Giovani dentro by HermioneGinny

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APOCALYPSE VampIRUS di SCOTT WESTERFELD

Come promesso la settimana scorsa, eccomi a parlarvi del libro compagno dell'ultima puntata.

More about Apocalypse vampirus A New York è estate e sta succedendo qualcosa di strano: molte persone spariscono o impazziscono, c'è un'invasione di ratti, dagli idranti esce dell'acqua nera che svanisce senza lasciare alcuna traccia. Moz, un adolescente, incontra Pearl, genio musicale che frequenta la Julliard, mentre salvano una Stratocaster (http://it.wikipedia.org/wiki/Stratocaster, una chitarra degli anni '70). Scoprono di avere in comune la passione per la musica e fondano un gruppo, con Zahler, un ragazzotto ingenuo, Alana Ray, che ha un disturbo nervoso e Minerva. Min è la migliore amica di Pearl e da due mesi è chiusa in casa a causa di una misteriosa malattia, e solo grazie alle cure particolari di un'esoterica sta migliorando. La loro musica e il canto di Min risvegliano strane creature dal sottosuolo più profondo, e devono intervenire Cal e Lacey...

All'inizio ero parecchio spaesata, mi aspettavo di leggere di Cal e Lacey a ogni paragrafo (mentre compaiono solo a pagina 200!). Qui i protagonisti sono un gruppo di teenagers che cercano di sopravvivere al virus e all'adolescenza grazie alla musica. Molto intrigante, anche se forse non all'altezza dell'altro.

Dalle parole dell'autore:
* Era piccoletto, come me, in effetti. Avete mai notato che le persone piccole sono più carine? Come le bambole.
* Era vero, le prove di ieri erano state dolorose, ma era doloroso anche farsi un tatuaggio, o guardare un tramonto perfetto, o suonare finché non ti sanguinano le dita. A volte devi solo startene buono e accettare il dolore.
* Da piccola, una volta mi ero alzata a mezzanotte e avevo suonato ogni tasto dall'inizio alla fine del nostro pianoforte a mezza coda, spingendo con tale delicatezza che i martelletti non toccarono le corde, senza fare il minimo rumore fino alla fine. Quando riesci in una cosa del genere, puoi fare più o meno qualsiasi cosa senza svegliare gli adulti.
* Non ricordavo più perché mi era sembrato così importante essere infelice. Minerva aveva cambiato tutto.
* La libertà di Minerva aveva terrorizzato Pearl, ma io avevo visto fin troppi compagni di classe diplomarsi nelle cliniche psichiatriche, nelle case famiglia e in prigione, e sapevo che rinchiudere la gente era paranormale: contro il normale, non accanto. Le catene non curavano: strangolavano.
* Nessuna epoca è mai stata migliore di questa per una pandemia. Gli aerei trasportano la gente in giro per il pianeta in un solo giorno, e quotidianamente mezzo miliardo di persone vola. Le città sono molto più grandi e affollate che in qualsiasi altro momento della storia. L'ultima grande epidemia fu l'influenza spagnola, che comparve alla fine della prima guerra mondiale. (Le pandemia amano le guerre). Si diffuse sul globo più velocemente di qualsiasi altra malattia. Nel giro di un anno, erano infette un miliardo di persone, un terzo della popolazione mondiale. La sua diffusione fu così spaventosamente rapida che una città degli Stati Uniti impose il divieto delle strette di mano. E tutto questo fu prima che gli aeroplani potessero sorvolare gli oceani, prima che la maggior parte delle persone possedesse un'auto. Oggigiorno, una pandemia viaggerebbe molto, molto più velocemente. Le abbiamo tutte, adesso: città densamente popolate, trasporto istantaneo e guerre a volontà. Per i vermi sono moventi, mezzi e opportunità. Quando saremo agli ultimi giorni, arriveranno in fretta.
* Non c'era molto da fare a parte guadare alla TV il mondo che finiva.
* Nel corso della storia, i vampiri erano stati rari, ma ogni tot di secoli l'umanità ne aveva bisogno a centinaia. Quest'epidemia era il sistema immunitario della nostra specie che si metteva in moto e i pip si moltiplicavano come globuli bianchi nel nostro sangue, pronti a respingere un invasore. Naturalmente, come Cal amava specificare, i sistemi immunitari sono pericolosi: il lupus, l'artrite, persino l'asma sono tutti causati dalle nostre stesse difese. Le febbri dovevano essere controllate. Era lì che interveniva il Night Watch, per organizzare i pip e impedirgli di fare troppi danni. Come tua mamma che ti porta l'aspirina e le pasticche per il raffreddore e il brodo di pollo, però con le divise da ninja.
* Se il mondo non fosse guarito in fretta, la visione sarebbe potuta diventare troppo reale. Stavo per finire le pillole, l'ultima boccetta mi si agitava in tasca mezza vuota, ogni giorno più leggera. Rischiare la mia vita qui nella fredda periferia di Manhattan non era un gesto eroico. Soltanto logico. Ero una di quelle persone che per sopravvivere aveva bisogno della civiltà.
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mercoledì 25 aprile 2012

Dalla scrivania di Jack!

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RAY BRADBURY
FAHRENHEIT 451

Il romanzo narra la storia di Montag, un vigile del fuoco, che come lavoro brucia i libri in quanto in quella società non è permesso leggere i libri. Il protagonista, man mano che la narrazione prosegue, cambia psicologicamente infatti, dopo essersi impossessato di alcuni libri, inizia a scoprirne la bellezza. Questo cambiamento avviene anche grazie a Clarisse, una ragazza che abita vicino a lui, che ragiona in maniera diversa dalla società; lei infatti aiuta Montag a osservare la raltà in maniera diversa e proprio da qui inizia il lungo cambiamento del "vigile del fuoco". Egli "scoprendo" i libri decide di farsi guidare nella lettura da Faber, un professore assieme al quale darà la svolta decisiva alla sua vita. Il capitano dei vigili del fuoco, Beatty, si accorge del cambiamento di Montag e, dopo la segnalazione di Mildred, vanno ad incendiare proprio casa sua; Montag, dopo aver bruciato la propria abitazione, uccide Beatty e il segugio meccanico, un robot in grado di scoprire tutte le persone in possesso di libri. Egli, dopo questo, è costretto a scappare proprio mentre scoppia una guerra e, sotto indicazione di Faber, raggiunge un gruppo di persone che amano la lettura come lui; questi però non posseggono i libri ma li imparano a memoria per impedire che vengano bruciati. Ho adorato la figura di Clarisse che da oggi diviene a pieno titolo uno dei miei personaggi letterari preferiti. Un libro evocativo, profetico, pura poesia per l’anima in cui il lettore non viene visto più come un diverso ma come un analizzatore attento della reatà, un filtro del mondo contro la distorsione delle idee e la spersonalizzazione. Non serve aggiungere altro ♥

“E’ un bel lavoro, sapete. Il lunedì bruciare i luminari della poesia, il mercoledì Melville, il venerdì Whitman, ridurli in cenere e poi bruciare la cenere. E’ il nostro motto ufficiale.”
<> rispose lei. <> Si mise a far suonare delle noci cadute dall’albero del giardino davanti alla casa.
< 
“Stoneman e Black trassero ognuno il suo libretto del regolamento, che conteneva anche brevi episodi storici dei Vigili del fuoco americani, e glieli posero aperti sotto il naso, perché Montag, che pure li aveva già letti, potesse leggere:
Si decise nel 1790, di dare alle fiamme, nelle Colonie, tutti quei libri che si rivelassero influenzati dagli inglesi. Primo incendiario: Benjamin Franklin.

Regola N. 1: Rispondere alla chiamata d’allarme immediatamente.
N. 2: Appiccare subito il fuoco.
N. 3: Bruciare tutto scrupolosamente.
N. 4: Tornare senza indugio in caserma.
N. 5: Tenersi pronti nell’eventualità di altri allarmi.

Tutti osservarono Montag. Questi non si mosse. Suonò l’allarme.”

“Ci dev’essere qualcosa di speciale nei libri, delle cose che non possiamo immaginare, per convincere una donna a restare in una casa che brucia. E’ evidente!”
<> disse Faber. < <>
<> Mostrò a Montag due piccoli lampioni di gomma. <> <> disse Montag, a occhi chiusi . <>
La prima, come ho detto, è sostanza, identificazione della vita. La seconda, agio, tempo di pensare a questa identificazione, di assimilare la vita. La terza: diritto di agire in base a ciò che apprendiamo dall’influenza che le prime due possono esercitare su di noi. E non credo che un vecchio decrepito e un milite incendiario in rivolta possano fare molto, al punto in cui siamo…>>

<> disse il vecchio ridendo <>”   Condividi

domenica 22 aprile 2012

IL SEGRETO DEL GIARDINIERE - Rosa Teruzzi

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Sapete chi sia un “guerrilla gardener”? La parola mette quasi paura, ma nella sostanza costui è un “giardiniere d’assalto”. Cosa fa un giardiniere d’assalto? Fa fiorire piante clandestinamente nelle aiuole spoglie della città.
Una cosa davvero poetica e meravigliosa direi.
Ho scoperto questo romanzo assolutamente per caso sul banco di una libreria, sono stata attratta dalla copertina perché le copertine scure con note rosse attirano sempre la mia attenzione (è una questione cromatica).
Il romanzo di Rosa Teruzzi si svolge sullo sfondo di una Milano molto variegata. Protagonista di questo poliziesco molto leggero e, tutto sommato, piacevole da leggere, è Irene, giovane cronista di nera del giornale La Città.
Tutto ha inizio con la morte di un anziano ferroviere, Venanzio Perretta, 78 anni, in pensione e col pallino del giardinaggio, il quale viene trovato cadavere su un’aiuola di Corso Indipendenza, colpo di arma da fuoco in pieno petto. L'uomo è un appassionato di giardinaggio e, insieme ad altri amanti della natura, mette in atto delle missioni notturne che hanno lo scopo di rinverdire la città.
Assistiamo  ad un’indagine svolta da una giornalista in collaborazione col Dirigente della Mobile tale Beppe De Feo.
Tra Irene e Beppe c’è qualcosa, ma la donna si rifiuta di ammetterlo e tiene con lui un comportamento scostante e acido.
Altri personaggi che circondano il mondo di Irene sono Viola, la carissima amica e dirimpettaia molto "colorata", Rosa Maria, la guru che vive due piani sopra e che aiuterà Irene ad aprirsi agli altri, e Angelo, il collega-fotografo anziano che ha preso la ragazza sotto la sua ala protettrice.
A fare da elemento di disturbo in tutta questa giostra di fatti e personaggi è il “dono” di Irene, ossia la sua capacità di “sentire” lo stato d’animo degli altri tramite il  contatto  e, addirittura , a volte, attraverso  la sola vicinanza fisica.
Come dicevo il romanzo si fa leggere, è scorrevole e tiene compagnia, però (c’è un però) forse in sole 158 pagine, l’autrice ha messo troppa carne al fuoco e poi , per evitare di farla bruciare, è stata costretta a tirarla via troppo in fretta. L’idea è carina e piacevole, però avrei gradito qualche approfondimento in più, soprattutto dal punto di vista dell’indagine.
Il romanzo è edito da RusconiLibri , è un cartonato con sovracopertina e segnalibro in raso incorporato, carta di qualità, costo € 9,90.
Dalla quarta di copertina ho appreso che è già stata pubblicata nel 2008 da Sperling & Kupfer un’altra avventura di Irene (Nulla per caso).
Piccola noticina: sulla copertina Sveva Casati Modignani scrive che ha scoperto la versione femminile del Commissario Montalbano, io direi che ha un po’ esagerato con il paragone.
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venerdì 20 aprile 2012

Giovani dentro by HermioneGinny

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 VampIRUS di SCOTT WESTERFELD

Ciao a tutti! Questa è la prima puntata dedicata a una coppia di libri scritta da un autore che mi piace tanto!

 Cal è appena arrivato a New York dal Texas quando conosce Morgan. Da quella sera la sua vita è cambiata per sempre: Cal è diventato portatore sano del parassita che rende vampiri: è forte, veloce, ma non attacca le persone. E da allora è condannato a una vita solitaria, perché il problema si trasmette attraverso la saliva. Cal ora lavora come Cacciatore per la Night Watch, un'antica organizzazione che si occupa di rintracciare i vampiri e curarli, per rendere il mondo più sicuro. Deve trovare Morgan, e per farlo è costretto a visitare i sotterranei della città...

Primo libro della serie Peeps (in italiano Pips: parassita-positivo). È molto avvincente, va oltre il vampiro romantico che va tanto di moda e cerca di dare una spiegazione “scientifica” al vampirismo Molto interessante la scelta di spiegare come funzionano alcuni parassiti del mondo reale. E l'autore si è guadagnato la mia stima citando nella bibliografia L'origine della specie di Darwin e la teoria evoluzionistica!

Dalle parole dell'autore:
* La cosa interessante della Dottoressa Rat era che amava i ratti quanto adorava escogitare nuovi ed eccitanti modi di ucciderli. Come ho già detto, l'amore e l'odio non sono poi così dissimili.
* La maggior parte della gente non sa un accidenti di scienza. Non crede nell'evoluzione perché la fa sentire a disagio. O pensa che l'AIDS sia una maledizione mandata da Dio. Come pensi che quelle persone reagirebbero al parassita?
* Noi esseri umani abbiamo convissuto con i nostri parassiti per molto tempo, evolvendoci con loro, camminando mano nella mano per generazioni. Quindi non è sorprendente che succedano strane cose nel momento in cui ci sbarazziamo di loro all'improvviso. I nostri corpi vanno in tilt in assenza dei nostri piccoli amici. Quindi la prossima volta che mangiate una bistecca cruda e iniziate a preoccuparvi dei parassiti, ricordate: tutti quei vermiciattoli e muffe e altre piccole creature che cercano di sgusciare giù per la vostra gola non vengono per nuocere. Siamo la loro casa da tanto, tanto tempo.
* "Puoi curarmi?" "Non è una cura. Possiamo controllare il parassita. Renderti come me." "Cioè superforte e tutto il resto?" "Sì! Sarà fantastico!" Una volta superata la fase del cannibalismo. "Ma la malattia alla fine mi ucciderà, vero?" Scossi le spalle. "Sì. Tra qualche secolo." Lace rimase sbalordita. "Ehi, questo sì che è un premio di consolazione".
* La natura ha la soluzione. C'è sempre stata una difesa contro i vermi, una malattia nascosta nelle fognature e nei crepacci profondi, che scorre nelle vene di alcune antiche famiglie, aspettando il momento di risorgere. Quindi fate scorta di bottiglie d'acqua e qualche barattolo di sugo, magari con molto aglio. Mettete via qualche buon libro e dvd, e compratevi delle serrature adeguate per le porte. Cercate di non guardare la tv per qualche mese, vi metterebbe soltanto in agitazione. Non prendete la metro. E lasciate fare a noi vampiri. Vi copriamo le spalle.

Booktrailer:
Qui il booktrailer della serie Peeps: http://youtu.be/YODjT-hrzhY
Il sito dell'autore: http://scottwesterfeld.com/

Dati tecnici:
Scott Westerfeld, VampIRUS (Peeps), Fazi, pagine 286, euro 18,50
ISBN: 9788876250460
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mercoledì 18 aprile 2012

DALLA SCRIVANIA DI JACK!

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FINO ALL'ALTRA FERMATA
Vittoria Coppola

Finito con piacere il primo libro dell’amica Vittoria Coppola “Fino all’altra fermata” un libro pieno di ricerca di sè, nel primo libro la protagonista è Anita una donna che guarda il mondo come se fosse con una lente perenne ad osservare minuziosamente ogni singolo attimo, movimento, situazione, allo stesso tempo Anita è malinconica bisognosa di affetto e di una persona che la completi veramente. Anita è una ragazza in cerca dell’amore. 
Si è appena lasciata con il fidanzato il cui nome nel testo non è menzionato, il quale troppo tardi si ricorda dell’esistenza di Anita e cerca di riconquistarla in tutti i modi ma non sa che la giovane donna ha preso finalmente il coraggio di chiudere definitivamente questo capitolo della sua vita per dare spazio a nuove aspettative. In una bar Anita conosce il suo nuovo ragazzo Andrea riflessivo e taciturno che attraverso un diario c’è lo descriverà in tutte le sue sfumature facendoci cogliere quasi una maniacalità nel bisogno di essere compresa e voluta bene. Le cose con Andrea non vanno per il meglio, grazie anche allo zampino della migliore amica Teresa che sarà l’amica scomoda e che verrà perdonata successivamente in nome dell’amicizia. Nella storia c’è anche un mio amico Paolo napoletano con cui Anita si confida quotidianamente anche solo con sguardi, in fondo troppe parole non servono quando la comprensione è la più alta forma di benevolenza. Questa amicizia la porterà ad un ennesimo dolore e questo spingerà Anita a seguire il suo sogno quello di diventare scrittrice. Così decide di iscriversi ad un corso di scrittura creativa e qui conosce l’insegnante Diego di cui si infatuerà ma questa amore porterà ennesimo dolore in quanto Diego è già impegnato con la compagna Ludovica che porterà non poche gelosie. Finalmente Anita conoscerà l’uomo tanto atteso e agognato su una spiaggia Stefano con il quale camminerà “senza fretta... a piedi nudi, fino all’altra fermata” da qui nasce il titolo del libro. La seconda parte del libro trova protagonista una donna già matura Speranza triste allegoria della via quarantenne che è appena uscita dal coma ed ha tre figli: Paolo che ama la musica, Andrea una ragazza dal nome maschile ma piena di femminilità e Anita la figlia più piccola. Speranza è rimasta vedova diciottenne da Luigi e uscita dal coma appunto decide di seguire degli incontri con una psicologa dove vediamo quanto forza a appunto Speranza dopo tutti i mali che la vita gli ha riservato le ha avuto la voglia di andare sempre avanti e per l’appunto di non perdere mai la “Speranza”. Due storie potremmo dire parallele quasi una la proiezione dopo venti anni dell’altra è una sorta di disincanto in cui l’autrice ha pesato di poter immaginare cose sarebbe successo se….a me è piaciuto darci questo connotazione. Ringrazio vivamente Vittoria per la bellissima dedica e non posso che dirgli di cavalcare l’onda del suo secondo libro “Gli occhi di mia figlia” che sta ottenendo moltissimi consensi. In bocca a lupo!

“Recuperare il rapporto con Teresa, significava “consolare” la bambina che avevo dentro e che, per troppo tempo, avevo costretto a rincantucciarsi in un angolo.”

“Alla fine ha saputo inebriarsi del sentimento più puro, intenso, ha saputo cos’è l’amore comunque, in ogni caso, a ogni costo. Anita ora cammina per mano con lui e, anche se scalza, non sente dolore o fatica, perché lui la solleva quanto basta. Il suo amore le ha legato al dito un aquilone con cui, nonostante il suo latente disincanto, può finalmente alzarsi in volo…”

“L’amore ci rafforza e ci rende schiavi in egual misura. L’unica soluzione è vivere e gioire ogni giorno.”
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venerdì 13 aprile 2012

Nuovo Giveaway! LA RICAMATRICE DI SEGRETI - Kate Alcott

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More about La ricamatrice di segretiCiao ragazzi eccoci pronti con un nuovo giveaway che scadrà il 30 aprile 2012 si tratta del nuovo e appassionante romanzo di Kate Alcott dal titolo LA RICAMATRICE DI SEGRETI.
Eccovi la TRAMA
Oceano Atlantico, 14 aprile 1912. È stata una bugia il biglietto che ha permesso a Tess di salire sulla nave più lussuosa del mondo, diretta in America: stanca di passare le giornate a cucire per pochi spiccioli e dotata di uno straordinario talento come ricamatrice, la ragazza ha trovato il coraggio di avvicinare Lady Lucile Duff Gordon e, mentendo sulla propria identità e sul proprio passato, ha convinto la celebre stilista ad assumerla come cameriera personale. Adesso, davanti a lei, si apre un mondo che sembra uscito da una fiaba: saloni maestosi, tavole imbandite, cabine sfarzose e, soprattutto, sontuosi abiti di velluto cangiante, pizzi raffinati, sete pregiate... Eppure, in quei pochi giorni di viaggio, non sono soltanto la magnificenza e la ricchezza a stupire Tess; ben più sconvolgenti, infatti, sono gli sguardi e le parole di Jim, l'umile mozzo che ha fatto breccia nel suo cuore. Proprio come, di lì a poco, un iceberg farà breccia nell'"inaffondabile" Titanic... New York, 18 aprile 1912. Giunti negli Stati Uniti, i sopravvissuti al naufragio del Titanic vengono accolti come eroi. Presto, però, l'ombra del sospetto oscura proprio la stella di Lady Duff Gordon, accusata da un giornale scandalistico di aver corrotto gli ufficiali di bordo pur di salire su una delle poche scialuppe di salvataggio. E, quando scoprirà chi è la fonte di quella notizia, Tess sarà costretta a una scelta drammatica...

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Giovani dentro by HermioneGinny

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More about Avalon high
AVALON HIGH di MEG CABOT

Vampiri, angeli... questa settimana ci dedicheremo ai miti del ciclo bretone!
 Ellie è appena arrivata ad Annapolis per l'anno sabbatico dei genitori, professori universitari che si occupano del Medioevo. Ha sedici anni e non è per nulla entusiasta di dover ricominciare la sua vita in un posto dove non conosce nessuno. Ma quando va a correre incontra un ragazzo che la affascina e a scuola scopre che è Will, l'amato campione di football. Peccato che Will stia con Jennifer, che a capo delle cheerleader. Ellie pensa di non avere nessuna chance, ma Will comincia ad andare a casa sua, per parlarle, perché anche se si conoscono da pochissimo sembrano conoscersi da sempre. E tutto, dai loro nomi a ciò che accade, sembra legarli al ciclo arturiano...

Molto divertente, mi ha fatto conoscere aspetti legati alle storie di Artù che non conoscevo. È avvincente ed emozionante, uno young adult adatto anche ai più grandi, magari digiuni del ciclo arturiano. Consigliatissimo!
E se qualcuno volesse approfondire, ecco una guida wikipediana: http://it.wikipedia.org/wiki/Materia_di_Britannia

Cinema:
La Disney ha prodotto un film per la televisione tratto da questo libro, è abbastanza carino anche se non proprio fedele, soprattutto alla fine.                                                             Qui il trailer: http://youtu.be/UtButa9k7HY

Dalle parole dell'autore:
*I ragazzi come Will non frequentano le ragazze come me. Non succede, punto. Era chiaro che Will mi aveva scambiato per un'altra - forse una che aveva conosciuto al campo estivo e per la quale si era preso una cotta quando aveva otto anni - e adesso che si era reso conto del suo errore, stava per andarsene. Perché è così che vanno le cose in un universo ordinato. Ma immagino che all'universo fosse venuta voglia di farsi un paio di capriole sul proprio asse, perché Will proseguì dicendo: "Una bella nuotata mi andrebbe proprio".
* "Casa?" ripetei, balzando in piedi. "Cosa ne sa lei di casa? Casa non è soltanto un posto. Sono le persone...le persone a cui tieni, e che tengono a te, o che lo farebbero, se tu non voltassi loro le spalle per volare a Tahiti perché credi in qualche stupida profezia. Io non so se questa storia della Luce e delle Tenebre è vera, signor Morton, ma di una cosa sono certa: se lei e questo cosiddetto Ordine foste davvero dalla parte di Will, non lo abbandonereste senza nemmeno tentare di aiutarlo. Lui non farebbe mai così. Non direbbe mai: "Oh, be', tanto è andata sempre così, perciò a che serve tentare di cambiare le cose. Ci ho già provato una volta e non ha funzionato, tanto il lato oscuro vince sempre." Mi si spezzò la voce, ma non ci badai e continuai a strillare. "Non è così che il vostro prezioso Artù è diventato famosa, sa? Lui non faceva le cose come la gente gli diceva di fare, solo perché erano sempre state fatte così- Se Will fosse veramente Artù - e non sto dicendo che lo sia, perché penso che tutta questa storia sia una colossale assurdità - crede che resterebbe lì impalato a dire: "Oh, be', questo non lo posso cambiare, perché nessuno lo ha mai fatto prima" e lascerebbe morire un amico? No che non lo farebbe. E sa una cosa, signor Morton? Nemmeno io." E senza dire un'altra parola, mi voltai e uscii dall'appartamento del signor Morton a testa alta e petto in fuori, neanche fossi stata io la regina, invece di Jennifer Gold.

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giovedì 12 aprile 2012

DRACULA - Bram Stoker

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More about Dracula
Ho rimandato parecchie volte la redazione di questo commento al romanzo di Bram Stoker, non perchè non avessi idea di cosa scrivere, bensì perchè ho voluto trovare un attimo di tempo per scriverlo con calma.
Inizio col dire che da anni mi riproponevo di leggere quest'opera che da tanti amici ed amiche mi era stata caldamente raccomandata, io, però, ormai mi conosco, devo trovare il momento giusto per la lettura di un romanzo. Ed ecco quindi che anche il tempo di Dracula è arrivato.
Incipit: Diario di Jonathan Arker. 3 maggio. Bistrita. -  Lasciata Monaco alle 20.35 del primo maggio, arrivato a Vienna la mattina seguente di buon'ora...Budapest sembra un posto meraviglioso...
Inizia così, con tanti buoni propositi e col cuor leggero, l'avventura di Jonathan Arker, giovane avvocato recatosi in Transilvania per ordine del suo capo e su richiesta del Conte Dracula.
Tutto il romanzo è scritto in forma di diario (ma contiene anche alcune lettere) e non solo quello di Arker, ma troviamo anche il diario di Mina Murray, nonchè le lettere di  Lucy Westenra, il diario del Dott. Seward ecc.
Incontriamo nel romanzo personaggi caratteristici ed indimenticabili come il Professor Van Helsing, il primo a capire quale fosse la malattia che stava uccidendo la dolce Lucy, il primo a riconoscere in tutte le tristi vicende la firma del Vampiro. Ma facciamo altresì la conoscenza di folli visionari come Renfield, paziente zoofago del Dott. Seward e passepartout del Conte.
La storia si fa leggere ed è molto scorrevole, in realtà non ci sono momenti che fanno letteralmente "tremare di paura", ma è certo che, ogni volta che si chiude il libro rimane nell'animo del lettore una sensazione di inquietudine. Lo leggevo di sera e quando mettevo il segnalibro tra le pagine per andare a dormire ero costretta ad accendere tutte le luci.
La trama credo sia abbastanza nota (nel caso si conosca la storia attraverso il film di Coppola si è di certo molto fuori strada): Il conte Dracula decide di trasferirsi a Londra per mietere nuove vittime tra una popolazione più cospicua, meno preparata e più aperta ai nuovi incontri. A tale scopo  si avvale dei servigi di uno studio legale (quello per il quale lavora il giovane Jonathan Arker) e lascia la sua dimora imbarcandosi e portando con se numerose casse di terra recuperata all'interno delle mura del proprio castello (l'unica terra sulla quale può riposare). Una volta a Londra la sua prima vittima sarà Lucy Westenra, amica della bella e intelligente Mina, promessa sposa di Jonathan. 
Da questo momento, un pò alla volta e grazie all'aiuto del professor Van Helsing, i protagonisti della storia prenderanno coscienza dell'esistenza del vampiro, male puro che può assumere anche sembianze diverse da quelle umane. Gli eroi del romanzo intraprenderanno quindi una lotta contro il male e (non vi svelo il motivo del perchè) anche contro il tempo. Vincerà il bene sul male? 
La stesura di Dracula fu intrapresa da Stoker nel 1895 e, inizialmente, non ebbe il successo sperato. E' molto interessante conoscere la vita di questo autore, un uomo pieno di brio e di voglia di fare, per nulla una persona cupa come quest'opera potrebbe farci pensare...
Dal testo:
*La solidarietà pur non potendo mutare i fatti può renderli più sopportabili
*Oh amico John, è un mondo strano, un mondo triste, un mondo pieno di miserie e dolori e guai, eppure quando arriva la Regina Risata, fa ballare tutti alla sua musica
*Ho speranza che i nostri cervelli-adulti, che sono appartenuti all'uomo per così tanto tempo e non hanno perso la grazia di Dio, saranno più forti del suo cervello-bambino che da secoli giace nella tomba, e che opera soltanto egoisticamente e dunque è piccolo
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venerdì 6 aprile 2012

Giovani dentro by Hermione Ginny

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HIGH SCHOOL CRIMINAL di MARK WALDEN

More about High School CriminalOtto è un tredicenne speciale: è orfano, ha i capelli bianchi e un'intelligenza fuori dal comune, che lo porta a compiere svariati crimini. Dopo aver fatto cadere il governo inglese viene rapito e portato su un'isola misteriosa. Qui si trova una scuola per futuri criminali. Alcune delle materie sono Scelleratezza teorica e comparata, Tecnologia pratica, Agguati ed evasioni...ma Otto e alcuni amici vogliono fuggire, per tornare alla vita di prima...

Primo di sei libri (e l'unico tradotto in italiano... almeno finora). Una lettura scorrevole e piacevole, anche se mi ha dato l'impressione di un'occasione sprecata, sicuramente scritto da qualcun altro avrebbe reso molto di più.

Dalle parole dell'autore:
* Voi non ricatterete individui, voi ricatterete i governi. Voi non rapinerete banche, ne prenderete possesso. Voi non rapirete persone, ruberete intere portaerei.
* "Il male", riprese, "è un concetto frainteso in modo deplorevole. La maggior parte delle persone comuni lo definirebbe utilizzando parole come "cattivo" o "sbagliato", ma è mia intenzione mostrarvi che il vero significato del termine è ben più profondo e complesso. Queste possono essere le definizioni della gente comune, ordinaria, ma voi non siete come loro...voi siete straordinari, e in quanto tali non avete bisogno di vivere le vostre vite adattandovi alle soffocanti costrizioni dei loro codici morali. Voi siete tutti capaci di compiere il male - ciascuno di noi lo è - ma la vera sfida che vi aspetta è quella ci capire che "male" non significa necessariamente "sbagliato". Il male deve avere uno scopo, un desiderio di ottenere ciò che si vuole con qualunque mezzo sia necessario, la forza di affrontare qualsiasi avversità, e deve essere pieno di intelligenza in questo mondo dove regna la stupidità. Voi siete i leader del domani, siete uomini e donne che possono, che vogliono e che devono cambiare per sempre la faccia di questo pianeta.

Dal web:
Il sito della saga (ci sono test, un'area per apprendisti cattivi...): http://www.hivehub.co.uk/#/home
Il sito dell'autore: http://www.markwalden.net/blog/?page_id=108

Dati tecnici:
Mark Walden, High school criminal (H.I.V.E. - Higher institute of villainous education), Mondadori, pagine 280, euro 5,10

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giovedì 5 aprile 2012

GHOST NIGHT - Heather Graham

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More about Ghost night
Incipit del prologo: Un urlo raccapricciante squarciò la quiete come un tuono in una giornata senza nubi…
In questo secondo episodio della trilogia incontriamo i personaggi già conosciuti in Ghost Shadow e, soprattutto, ci imbattiamo nuovamente nel simpaticissimo fantasma-corsaro Bartholomew il quale, per la verità, questa volta è un po’ meno presente con le sue solite battute, forse anche perché impegnato a fare la corte alla sua dama vestita di bianco.
Protagonista femminile della vicenda è Vanessa Loren la quale torna a South Bimini dopo due anni dal terribile duplice omicidio che colpì due membri della sua troupe mentre erano in procinto di girare le ultime scene di un film horror che si ispirava alla leggenda di Donna Isabella e dei pirati che la rapirono. Vanessa vuole scoprire la verità e cancellare gli incubi che la perseguitano ormai da tempo. Lei non crede nei fantasmi, ma, poco alla volta dovrà ricredersi…
Tra Vanessa e Sean O’Hara (fratello di Katie) i rapporti non iniziano nel migliore dei modi, ma in breve tempo anche su questo tema i due dovranno riconsiderare la situazione.
In questo secondo romanzo si parla molto dei misteri e delle sparizioni relative al Triangolo delle Bermuda, argomento che mi ha sempre affascinato e che vorrei approfondire dopo aver letto questa piacevole storia mista fra il soprannaturale, il thriller e il rosa.
I personaggi sono ben delineati, l’atmosfera che si respira è piacevole…forse il finale è un po’ affrettato, ma rimane pur sempre una lettura rilassante e che cattura in qualche modo.

Dal testo:
*Lei era semplicemente esausta e aveva trascorso la mattinata a cercare di dimostrare di essere più efficiente del coniglio della Duracell

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mercoledì 4 aprile 2012

Dalla scrivania di Jack!!

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 IL CORVO E ALTRE POESIE

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Conosciamo tutti Edgar Allan Poe, almeno per sentito dire. Il Maestro dell’horror, lo scrittore che inventò il genere poliziesco, il genio della letteratura americana che ancora oggi fa parlare di sé. L’uomo che ha fatto della sua morte un mistero irrisolto. Sorprendenti sono tutte le poesie ma in particolare si rimane catturati dal Corvo che apre per l’appunto il titolo all’opera. Lenore, il nome della sua donna riecheggia come un lamento nell’oscurità della notte. Il corvo c’è, silenzioso, aspetta scrutando il mondo attorno a sé. Ognuno ha la sua parte oscura, e il corvo veglia su quella zona della mente. Sembra che questo uccello non provi emozioni, perché resta fermo, impassibile. Eppure è il simbolo della sofferenza e del rimorso, come se quell’uomo avesse avuto qualcosa da farsi perdonare dalla sua Lenore. Il corvo di Edgar Allan Poe ha contribuito non solo alla nascita di un genere letterario, ma anche alla diffusione di un particolare stile di vita, definito per alcuni gotico e affiancato, in tempi più recenti, dal genere dark. Ci si veste di nero, si tende a non esternare facilmente le proprie emozioni e ad avere una concezione spesso pessimistica della vita. Nelle poesie Poe si fa appunto poeta ed abbraccia il fondamento logico del verso, segue la filosofia della composizione. La poesia di Poe è stata musa di tante creazioni e non solo di una nuova rivoluzione basti pensare al film Il Corvo con Brandon Lee che poi muore sul set o anche il fumetto di James o’Barr o anche la canzone dei Queen che si chiama Nevermore. L'autore tutti più o meno lo conosciamo, poeta, scrittore americano del XIX secolo, conosciuto in particolar modo per i suoi racconti del terrore ma non tutti sanno che fu il primo ad avanzare una ipotesi per la soluzione del paradosso di Olbers: perchè di notte il cielo è buio se è pieno di infinite stelle? L'ipotesi, dimostratesi esatta, era che probabilmente la luce di tutte quelle stelle non aveva ancora fatto in tempo a raggiungerci, ipotizzando quindi una velocità finita della luce.
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