sabato 9 aprile 2011

Soulless - Gail Carriger

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Incipit: Miss Alexia Tarabotti non si stava godendo la serata. Per una zitella come lei, queste feste da ballo non erano altro che mediocri occasioni d’intrattenimento, e non era neanche il tipo di zitella capace di trarre il seppur minimo piacere da un simile evento mondano.
La seconda di copertina recita quanto segue:
Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un’anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c’è dell’altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz’anima? O i suoi guai non sono ancora finiti?
Alexia Tarabotti è come il prezzemolo in questo romanzo, tutti la cercano, tutti la trovano bella (seppure non secondo i canoni dell'epoca e del luogo), inoltre è intelligente, spigliata e non ha paura di nulla o quasi.
Lord Maccon è da subito il suo antagonista-innamorato e le cose tra loro si mettono presto in chiaro, anche in maniera abbastanza improvvisa.
Ora devo dire che la pecca principale e fondamentale di questo libro è il fatto che la casa editrice non si sia data la pena di rileggerlo dopo la stampa o che, oppure, abbia mandato in stampa una bozza non corretta (delle due l’una).
Il romanzo è pesantemente infarcito di errori di stampa e grammaticali, periodi che non hanno né testa né coda e passi che sembrano tradotti col traduttore di google, avete presente? E tutto questo al prezzo di soli 17 euro e 90 (18,00 diciamolo pure!)
E non sono l’unica a dirlo, basta leggere alcuni commenti su anobii che riportano lo stesso mio pensiero.
Tralasciando questo particolare, che tra l’altro non mi ha neppure consentito di apprezzare la trama, direi che la nostra eroina è fin troppo sicura del fatto suo anche se, dal punto di vista sessuale, è di un ingenuo che rasenta il ridicolo…sebbene sia molto audace da profana…”Sia Lord Maccon che un certo particolare anatomico, ormai strettamente afferrato da Miss Tarabotti, sussultarono; Alexia mollò la presa. –Oops!- disse. – Non avrei dovuto, vero? – chiese imbarazzata. Lord Maccon si affrettò a rassicurarla. – No, anzi, faccia pure…è solo che non me lo aspettavo, ecco. – “
Inoltre mi pare ci sia troppa carne al fuoco che rimane un po’ poco trattata.
Unico personaggio piacevole mi pare il professor Lyall, saggio e sornione.
L’idea sarebbe stata carina, ma ci sono troppe cose che non mi hanno convinta. Di certo un libro che non consiglierei.

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