martedì 17 maggio 2011

TEMPO FUOR DI SESTO - Philip K. Dick

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Incipit: Dal congelatore sul retro del negozio, Victor Nielson spinse un carrello di patate novelle alla zona verdura del reparto ortofrutta.
La storia inizia proprio così, immaginiamo Victor (che non è il protagonista bensì il cognato di quest'ultimo) impiegato di un supermercato verso la fine degli anni '50.
Le atmosfere sono le "classiche" atmosfere anni '50 in America, case colorate, il sole sullo sfondo, parchi verdi e famigliole da pubblicità televisiva.
In questo sfondo vive, insieme al cognato Victor e alla sorella Margo, il nostro protagonista Ragle Gumm, un bravo ragazzo, ormai un uomo di circa quarantatre anni, noto, anzi notissimo tra la popolazione in quanto continua ad essere ormai da tempo il vincitore imbattuto ed imbattibile del quiz "Dove si troverà l'omino verde?" indetto dal quotidiano locale la Gazette.
Vita serena e felice? Così sembrerebbe, ma ultimamente  Ragle sta vivendo delle strane esperienze: è come se il mondo intorno, ogni tanto, perdesse consistenza, come se lui non fosse lui, come se il tempo fosse "fuor di sesto" (Amleto atto I scena V N.d.t.).
Come se non bastasse persino Victor ha delle strane sensazioni, compie dei gesti abituali, ma che non nascono di certo da abitudini consolidate nella sua attuale vita. Come ad es il fatto di cercare la catenella per accendere una lampadina, quando a casa sua esistono solo interruttori a parete, come dicevo gesti istintivi e consolidati dall'abitudine.
Un bel giorno Ragle viene in possesso di un elenco telefonico molto strano: i numeri sono insoliti e, quando prova a chiamare il centralino per mettersi in contatto con qualcuno degli utenti indicati su quell'elenco, incontra una strana ostilità e l'unica informazione che i vari centralinisti sanno fornirgli è che quei numeri sono stati tutti disattivati.
Ragle, quindi, cerca di fuggire dalla città abbandonando tutto, alla ricerca di una risposta e, dopo vari tentativi riesce nel suo intento.
Lo attenderà una sorpresa che ha dell' incredibile.
Da questo momento in poi ho perso un pò il filo del discorso. Uno scroscio di fantascienza mi si è rovesciato addosso ed ho faticato a capire il perchè ed il percome Ragle si trovasse nella sua falsa realtà a risolvere il quiz del quotidiano locale. Guerre atomiche, aerei russi, contraeree, vita sotterranea...insomma di tutto di più.
Probabilmente se non si è amanti del genere risulta difficile calarsi nella trama di un romanzo di fantascienza.
Direi che per ben tre quarti ci si ritrova a leggere un romanzo di narrativa con qualcosina di surreale qui e la, mentre , ad un certo punto, ci si addentra sempre di più nella fantascienza più pura.
Devo dire che la fantascienza è un genere che non riesce proprio a prendermi, sebbene il romanzo sia scritto benissimo e si lasci leggere scorrevolmente. Sicuramente gradito agli amanti del genere.
Una scena carina che ho voluto riportare riguarda il ritrovamento, insieme all'elenco telefonico, di una rivista.
Ragle e Victor la sfogliano e trovano la foto di una bellissima donna dalla pelle lattea, i capelli biondissimi e delle forme da capogiro. Riporto dal testo:
*La didascalia sotto la foto diceva: Marylin Monroe durante il soggiorno in Inghilterra per le riprese del suo film con Sir Laurence Olivier. "Ne avete mai sentito parlare?" domandò Margo. "No" rispose Ragle. "Dev'essere un'attricetta inglese" disse Vic

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