martedì 7 febbraio 2012

Conosciamo gli scrittori - Ennio Valtergano e LA SIGNORA DEL BORGO

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Ciao a tutti, tornando all’argomento libri oggi vorrei proprio parlarvi di un nostro caro amico scrittore del quale ho letto, su suggerimento di alcuni di voi lettori, “La fucina del diavolo”. Un bellissimo romanzo storico ambientato nel Quattrocento che mi ha molto colpita per via del grande lavoro svolto nel fornire al lettore un quadro dei tempi e dei luoghi assolutamente approfondito e realistico.
Dopo aver letto questo libro ho scoperto che trattasi del secondo in ordine di uscita e che segue “La signora del borgo”.
Protagonista assoluta e quasi eterea di questi romanzi, è una donna, Giselle, non solo bella, ma di grande spessore.
Vi anticipo la trama del primo romanzo e poi leggeremo i commenti dello scrittore riguardo ad alcuni temi di discussione che gli ho proposto.
TRAMA
Figlia di modesti artigiani di un piccolo borgo marchigiano, Giselle non si rassegna al destino che la società del primo Rinascimento traccia per un donna di umili condizioni. L'incontro con Eliside, la Signora, segna il punto di svolta e la giovane ad appena sedici anni inizia un percorso che la sradicherà dalle proprie origini per condurla progressivamente a identificarsi con una dimensione del femminile arcaica quanto inimmaginabile. Ma il tracciato stabilito dal fato non è lineare e, a cammino appena iniziato, la vita di Giselle si intreccia con le traiettorie di altre esistenze. Così, coinvolta per caso in un fatto di sangue, la giovane viene avviluppata in un groviglio di vicende costellate da una sequenza di morti misteriose fino a trovarsi di fronte all'Inquisizione per rispondere dell'accusa di eresia e di pratica della magia. Il ritmo della narrazione, blando all'inizio per dar modo ai personaggi di acquisire consistenza, si fa via via incalzante, in un alternarsi di colpi di scena che culminano nella rivelazione finale e che tengono il lettore con fiato sospeso sino all'ultima pagina.

Parlando con Ennio Valtergano, persona gentilissima che colpisce per la sua grande cultura ed intelligenza, gli chiedevo come fosse nata l’idea di questo suo primo romanzo. Valtergano ci dice che i motivi che lo hanno portato a scrivere “La Signora del borgo” sono due, uno faceto e l’altro serio. Infatti innanzitutto si è trattato di una sfida con se stesso, ossia proprio la sfida a scrivere un romanzo. Il secondo motivo è invece rappresentato dall’idea di veicolare un messaggio sulla consapevolezza della dignità eterna e della bellezza del femminile.
Inoltre,per quanto riguarda la scelta del periodo storico, riporto le parole di Ennio Valtergano, “Il periodo storico nel quale si colloca la vicenda narrata, fine Quattrocento, rappresenta la cesura temporale tra fine del Medioevo e inizio del Rinascimento. Dunque un periodo denso di fermento culturale, nel quale, fra l’altro, il pensiero ermetico-magico coesiste con la nascita del pensiero scientifico moderno”.
Una cosa che mi ha molto incuriosito e interessato è il fatto che Valtergano ci dice che la trama non è nata secondo uno schema precostituito, ma piuttosto per sviluppi e adattamenti successivi, ciò che per lui ha rappresentato un’autentica scoperta e forse anche l’aspetto più interessante dell’intero lavoro.

Allora ragazzi, se sete curiosi come me, mettete subito nella vostra lista dei desideri “La Signora del borgo"!

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