giovedì 16 febbraio 2012

L'ANELLO DI FERRO Ornella Albanese

Reazioni: 
More about L'anello di ferroMi ritrovo oggi a scrivere di un romanzo che ho finito di leggere da poco e riguardo al quale sono tanti gli argomenti che vorrei trattare.
Innanzitutto voglio ringraziare l’autrice ossia Ornella Albanese, la quale si è dimostrata una donna dall’animo grande e gentile e si è anche resa disponibile a rispondere ad alcune domande che le ho posto in modo che anche voi lettori possiate apprezzare a fondo le qualità sue di scrittrice e quelle del romanzo.
Comincio brevemente ( e come sempre) con l’incipit del primo capitolo: “Aversa era caduta. Era bastato che qualcuno riconoscesse il re, perché lunghe ondate di panico si diffondessero tra le fila nemiche….Dalla torre del castello bizantino appena conquistato, Manlius di Tarsia lasciò scorrere lo sguardo sulla pianura che lo circondava”.
Possiamo definirlo un Romance medievale a  tinte  gialle? Spero di non sbagliare inquadrandolo in tal modo. In genere non amo molto le storie ambientate in epoca mediavale perché spesso, trattandosi di un periodo storico forse un po’ complesso da rendere chiaro al lettore,  accade che chi ambienta i romanzi in quest’epoca o dice troppo poco o dice troppo. Invece qui ci troviamo catapultati nel castello di Tarsia ed osserviamo dettagli e particolari che ci fanno immaginare di trovarci nel 1135 senza, però,  farci avere la sgradevole sensazione di assistere ad una lezione di storia.
Ma voglio parlarvi della trama. Senza anticipare nulla (non sarebbe corretto). Sappiate soltanto che è una trama che vi spiazzerà poiché quando crederete che le cose stiano seguendo una certa direzione vi troverete a dover cambiare idea su situazioni e personaggi e sarete costretti a dire “bene allora stiamo a vedere cosa accadrà”.
Tanti colpi di scena e un giallo i cui tasselli cominceranno ad incastrarsi, agli occhi del lettore, via via che la storia si svilupperà.
Tutto inizia osservando la figura di Giselda, una giovane donna intraprendente ed irrequieta che da
diversi anni attende a Tarsia il ritorno del suo promesso sposo, Manlius, impegnato a combattere per Re Ruggiero.
Proprio il suo carattere così vivo  rende la giovane Giselda impaziente di conoscere le lusinghe dell’amore, così, quando durante un torneo riceve l’invito del figlio del barone di Rosetum (storico nemico dei Tarsia) non ci pensa due volte e, accompagnata dalla sua serva personale, Amelina, si reca all’appuntamento.
Ma da questo incontro amoroso Giselda non farà più ritorno e le cose inizieranno a complicarsi soprattutto in quanto Manlius è appena tornato dalla guerra portando con se due suoi fraterni amici, il medico saracenoYusuf e il nubiano Gauda.
Da questo momento inizieranno duri conflitti fra le due famiglie rivali. Ma il bello deve ancora venire, infatti sembra tutto lineare fino a qui, ma vi sbagliate perché la vera avventura inizia proprio adesso...ma non vi svelerò altro.
Molto belle le descrizioni degli odori e dei colori e molto affascinante e profonda la figura di Yusuf.
Visiteremo un monastero in cui miniatori ed amanuensi svolgono un lavoro minuzioso ed estenuante; ci troveremo ad assistere ad un torneo d’armi circondati dai colori che ricoprono cavalli e cavalieri; Vagheremo tra i boschi di Calabria; ci intrufoleremo nelle cucine del castello tra i malumori della servitù. 
Insomma, compiremo un viaggio esplorativo in compagnia dei vari personaggi i quali non si riducono ai due o tre soliti protagonisti, ma  spaziano fra gli abitanti del castello e sono tutti trattati in modo approfondito tanto che ci affezioniamo a quest’uno o a quell’altro senza rendercene conto.
Buona lettura allora!

DUE CHIACCHIERE CON ORNELLA ALBANESE


Come dicevo all’inizio ho posto alcune domande ad Ornella Albanese mi sembra bello poter condividere con voi le sue risposte, eccole di seguito:


-Ebbene vorrei tanto chiederti se per il personaggio di Yusuf (che è il più bel personaggio della storia dal mio personale punto di vista) ti sia ispirata a qualcuno in particolare.
No, non mi sono ispirata a un personaggio reale ma a un personaggio che è sempre stato presente nel mio immaginario. L’uomo solitario, un po’ misterioso, acuto e ironico, che ha in sé l’esotismo del mondo lontano da cui proviene. E’ un medico guerriero che toglie e regala la vita. Questo personaggio si è evoluto anche come alternativa all’altro amico del protagonista, il nubiano Gauda. Gauda esprime la saggezza primitiva, di puro istinto; Yusuf la saggezza affinata dalla cultura.


-Inoltre mi piacerebbe sapere se questa trama un po’ "gialla" sia nata man mano o avevi già in mente l'idea di scrivere una trama intricata con tanto di mistero da risolvere.
Quando ho cominciato L’anello di ferro pensavo di scrivere una storia di amore e di avventura ambientata in un castello di origine normanna, tuttora esistente sulle coste calabresi, il Castrum Petrae Roseti. L’idea del mistero, anzi del doppio mistero, è nata dopo i primi capitoli e mi è piaciuto moltissimo portarla avanti e darle spazio in parallelo con la storia d’amore. In questo modo ho anche avuto l’opportunità di cimentarmi con diversi registri narrativi, raccontando eventi dominati dal sentimento o dall’ambizione o dalla ferocia.

-E per finire ti chiedo se per il futuro hai in mente di scrivere ancora romanzi ambientati in questo periodo storico o se, invece, ti sposterai, al '700-'800.
A me piace alternare ambientazioni medievali con ambientazioni ottocentesche, e di conseguenza uno stile più forte e irruente con uno più morbido e ironico. Dopo L’anello di ferro, è uscito Aurora d’amore, il terzo romanzo della Trilogia dell’amore inatteso, che si svolge nell’Ottocento, quindi adesso sono di nuovo al lavoro su una trama medievale. Ad aprile, invece, parteciperò al numero mille de I Romanzi Mondadori con un racconto che si svolge nel 1500, un periodo assolutamente nuovo per me e che ho trovato molto affascinante.

Per visitare il sito di Ornella Albanese cliccate qui

10 commenti:

conci ha detto...

Devo confessare di non conoscere quest'autrice, le storie romantiche non sono per me, mi piace l'ambientazione nei castelli normanni e se ho capito bene in particolare quello di roseto che e' il castello più vicino al posto dove vivo d'estate!
Questo libro finisce in wl.

HermioneGinny ha detto...

L'ambientazione mi ispira molto, l'idea di un romanzo "corale" anche... e l'autrice è riuscita a conquistarmi con l'incipit. Spero di essere la fortunata vincitrice :) !

Jack ha detto...

Mi intriga molto l'ambientazione, mi piace già la contrapposizione delle due figure quali Yusuf e Gauda e poi è un modo per conoscere un'autrice che non conosco onestamente :-)

daniela ha detto...

non conosco l'autrice, mi piace leggere libri di autori italiani, la trama mi sembra avvincente

Miriam ha detto...

Sinceramente è la prima volta che sento parlare di questa autrice ma sono contenta che ci siano anche donne (soprattutto donne italiane) che scrivono libri su questo argomneto che a me piace molto. Lo leggerò presto!

Monica Lombardi ha detto...

Partecipo molto volientieri - era da un po' che volevo mettere le mani su questo libro, non ho mai letto l'autrice ma la conosco tramite Facebook. Sono curiosa :)

The Corner Giveaways Books ha detto...

Amo le trame ambientate in epoca medioevale e nei castelli, i gialli...insomma sembra proprio che questo libro faccia per me. Ammiro l'autrice per la sua decisione di alternare le varie epoche nei suoi scritti: credo sia piuttosto difficile.

Elena Bigoni ha detto...

conosco molto bene Ornella Albanese, la ritengo un'ottima scrittrice in grado di creare storie molto affascinanti e assolutamente italianissime XD

Anonimo ha detto...

Ho letto AURORA D'AMORE e ho potuto apprezzare lo stile dell'autrice. Mi piacerebbe vincere questo romanzo, la trama mi intriga e la copertina attira. ANITA GAMBELLI

Bina's Wonderland ha detto...

Ovunque saranno ambientati i suoi romanzi, io continuerò a seguirla fedelmente *-*

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