mercoledì 6 giugno 2012

DALLA SCRIVANIA DI JACK!

Reazioni: 
More about Il canto della rivolta
Hunger Games - Il canto della rivolta (Mockingjay) 

Terzo della trilogia degli Hunger Games, in cui prosegue il racconto di Katniss Everdeen e la futuristica nazione di Panem. Il canto della rivolta è ambientato nella fantastica nazione di Panem situata in Nord America con capitale Capitol City, che si trova tra le Rocky Mountains. Il Distretto 12, dove abita Katniss, è collocato in una regione ricca di carbone, Appalachia, in riferimento alle Appalachian Mountains nel versante orientale degli Stati Uniti e del Canada. Ci sono in tutto dodici distretti, oltre al tredicesimo che fu distrutto da Capitol City per estinguere una rivolta accaduta anni prima. Gli Hunger Games hanno luogo in un'arena costruita per l'occasione in una località non nota. Gli Hunger Games sono finiti, ma la lotta alla sopravvivenza non lo è ancora. La protagonista, Katniss, sarà condotta nel cuore del misterioso distretto 13. Gli abitanti di questo mondo sotterraneo non sono liberi come si aspettava: rigide regole governano la civiltà del mondo di sotto tanto che le lancette dell’orologio scandiscono i vari momenti della giornata. Compito dei suoi abitanti è aderire il più possibile agli orari prestabiliti, senza ritardare di un minuto. Gale è ormai cresciuto, non è più l’innocente ragazzino che Katniss conosceva. Peeta è nelle mani del presidente Snow, e Katniss farà di tutto per riaverlo, anche se sarà più difficile del previsto. La guerra ormai prossima è l’unica speranza per la libertà degli abitanti del distretto, ma allo stesso tempo è anche la loro paura più grande. Katniss vive nel distretto 13 con la madre, la sorella Prim e Gale insieme a circa novecento abitanti del 12 messi in salvo, grazie a Gale. Il distretto li accoglie, offre loro cure e intanto agli alti livelli, la presidente Coin, Haymitch, Plutarch, Gale e talvolta anche Finnick e Katniss, viene architettato l'ideale modo per penetrare Capitol City e stimolare la rivouluzione. Intanto Peeta, costretto dal governo Snow compare in più apparizioni televisive chiedendo un 'cessate il fuoco' evidentemente non accolto, perchè di tutta risposta i ribelli grazie alla collaborazione di Beetee e Katniss che intanto ha accettato il ruolo di 'Ghiandaia Imitatrice' preparano anch'essi degli stacchi in TV presentando la rivolta e le azioni che compieranno. Quando i ribelli formeranno una squadra speciale che andrà a recuperare Peeta, Johanna Mason e Annie Cresta al ritorno ci sarà una spiacevole sorpresa: Peeta ha subito una sorta di lavaggio del cervello, dirottamento, e vede Katniss come una nemica da eliminare, così come la Mason è diventata fragile e terrorizzata dall'acqua e Annie ha perso quel poco di lucidità rimastale. Katniss chiederà che venga spedita nell'unico distretto non ancora liberato dalle truppe di Capitol City, il II e intanto viene aggiornata sulle condizioni di Peeta che va via via migliorando. La guerra si avvicina e una delle squadre sarà composta proprio da Katniss, Gale, Finnick, Boggs (comandante della squadra) e la troupe televisiva del 13 al completo che segue gli avventurieri in tutte le loro mosse, talvolta aiutandoli e trasmettendo le notizie nella rete nazionale già boicottata da Beetee in precedenza. Di sorpresa lo stesso Peeta arriva a rinforzare la squadra ma viene ancora costantemente vigilato dai compagni a causa della sua recente instabilità mentale. Per tutta la sua convalescenza, dalla guerra sino ad ora, il giovane Peeta veniva aiutato dai compagni e medici che gli avevano proposto il gioco del 'Vero - Falso': lui faceva una domanda, e i compagni o i medici rispondendo 'vero' o 'falso' gli avrebbero permesso di riordinare le informazioni nel suo cervello. Duri scontri, trappole e inganni attendono la squadra che decimata, si riduce ai soli Katniss, Gale e Peeta che intanto sta recuperando la lucidità mentale. La guerra volge al termine, e si conclude con un violento scontro in cui restano coinvolti numerosi bambini profughi di Capitol City, la giovane Prim. Il giorno in cui Snow sarà giustiziato, Katniss uccide la presidente Coin ritenendola direttamente responsabile della morte della giovane sorellina, infatti lo stesso Snow le aveva rivelato la sua implicazione nel bombardamento in cui era morta sua sorella. Morti entrambi i presidenti il tribunale del nuovo governo nomina una nuova presidente e giudica Katniss incapace e instabile mentalmente, senza pene più gravi: di fatti è stata lei l'onda che ha consentito a tutta Panem di ribellarsi dell'oppressione dell'ormai caduto governo Snow. La madre di Katniss accetterà di lavorare ripiegando il suo dolore come medico in un ospedale del distretto 4. Gale ottiene un prestigioso lavoro nel distretto 2. L'amicizia tra Gale e Katniss sembra terminata, infatti le bombe che avevano ucciso la sorellina erano state ideate proprio dal suo migliore amico, che ormai non riconosce più in quanto sanguinario e violento. Katniss e Haymitch tornano al 12 in fase di riassettamento e trascorrono mesi vuoti e colmi di sofferenze. Il ritorno di Peeta che interra delle piante di 'Primrose' (Primule) nel giardinetto delle case dei vincitori dove Haymitch e Katniss risiedono fa tornare alla ragazza la voglia di vivere e continuare a sperare. Quando finalmente Katniss si riprende e incomincia a tornare alla vita, si scopre inevitabilmente innamorata del ragazzo del pane, l'unico in grado di portare speranza e felicità nella sua vita. Quando Peeta, sulla base della sua terapia chiede a Katniss se è reale il suo amore per lui, la ragazza risponde che non è un'illusione. Il libro si chiude con una scena di Peeta e Katniss, che evidentemente sposati, a una quindicina di anni di distanza osservano due bambini di cui una bimba dai capelli neri e occhi grigi, un bimbo dai boccoli biondi e gli occhi azzurri, i loro figli. I due innamorati, vincitori, superstiti di due edizioni degli Hunger Games, della guerra che finalmente ha riappacificato Panem decidono allora di scrivere un libro da tramandare ai posteri raccontando delle gravi perdite di vite subite e dell'atrocità che sino a quel momento erano stati costretti a vivere con gli Hunger Games, della povertà dei distretti e finalmente della sofferta pace. Risentono ancora degli shock sofferti durante la guerra, ma sembrano felici poichè sono assieme. Rispetto ai precedenti mi è piaciuto di meno, diciamo che questa trilogia partendo dal primo Hunger Games che a mio avviso è il migliore di libro in libro cala un po’ di tono. L’autrice si perde nelle descrizione, e nelle continue incessanti lotte e proprio quando doveva farsi baluardo di un’ ideale superiore che rimarcasse la lotta come imperativo alla difesa delle proprie idee, pensa a conciliare l’amore per aggraziarsi il pubblico. Che gli Hunger Games abbiano fine!

"Chiudere gli occhi non aiuta. Le fiamme bruciano più luminose nel buio."

"Non provo più alcun obbligo di lealtà nei confronti di quei mostri chiamati esseri umani, detesto essere io stessa una di loro."

“La notte in cui provo di nuovo quella sensazione, la fame che mi aveva assalito sulla spiaggia, so che tutto questo sarebbe accaduto comunque. Che quello di cui ho bisogno per sopravvivere non è il fuoco di Gale, acceso di odio e di rabbia. Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione. La promessa di una vita che continua, per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella. E solo Peeta è in grado di darmi questo.”

Booktrailer: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=UZOlJHDHg1g

0 commenti:

Ultimi commenti

 

TUTTELELETTURE Copyright © 2011 Design by Ipietoon Blogger Template | web hosting