martedì 18 maggio 2010

L'ultimo istante - Charlaine Harris (Odissea Streghe)

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Incipit: Ovunque si trovino, testimoni silenziosi, passano da una forma di materia all'altra e diventano gradualmente irriconoscibili alle persone più care, più prossime

Faccio una premessa.
Questo nuovo romanzo di Charlaine Harris (ormai nota per il suo famoso personaggio di Sookie Stackhouse e il vampiro Bill) è uscita nella nuovissima collana della Delos intitolata “Odissea Streghe”. Ecco, è giusto sapere, per chi si accinge a leggere questo romanzo, che la protagonista non è una strega, infatti la nostra Harper Connelly ha il potere di individuare i resti delle persone morte e vedere il loro ultimo istante di vita, capendo quindi quale sia stato il motivo della morte.
Tutto ciò le deriva semplicemente dal fatto di essere stata colpita da un fulmine quando era appena una ragazzina.
Quindi accantonate l'idea di streghe, pozioni, incantesimi e poteri magici.
Ad ogni modo, nonostante la dubbia classificazione, quello che il lettore si trova davanti è un poliziesco con un buon grado di suspance e ben scritto.
Harper si guadagna da vivere proprio trovando i cadaveri delle persone scomparse e, in questa sua “attività”, è fiancheggiata dal fratellastro Tolliver (fratellastro nel senso che il padre di lui e la madre di lei si incontrarono quando i ragazzi erano già adolescenti). Questo, sempre a mio parere, lascia uno spiraglio a qualche possibile storia futura tra loro nelle prossime avventure, chissà!
Al momento li vedo innaturalmente troppo legati…
I due sono giunti nella cittadina di Sarne, chiamati da una donna il cui figlio Dell pare essersi suicidato, ma la persona da trovare è la fidanzata del ragazzo, Teene, anch’essa scomparsa. In realtà la donna vuole trovare la ragazza e fare luce sugli avvenimenti passati poiché la maggior parte degli abitanti di Sarne crede che Dell abbia ucciso Teene e che poi si sia suicidato.
Scoperto, tramite le sue capacità extrasensoriali, il corpo ormai in decomposizione della ragazza il lavoro parrebbe giunto al termine, ma qualcosa non quadra e altre morti violente si susseguono.
Così Harper e Tolliver sono costretti a rimanere in città finchè gli eventi non saranno chiari e anche loro potranno essere esclusi dai sospettati.
Vittime della diffidenza della gente e minacciati persino di morte, i due dovranno loro malgrado collaborare e riuscire a far luce sui fatti.

Ecco una frase del libro che ho ritenuto doveroso sottolineare:

*Abbiamo una scatola di tascabili di seconda mano sul sedile posteriore della macchina e, ogni volta che ne finiamo uno, lo lasciamo in un posto dove possa prenderlo qualcun altro. Se è in condizioni molto buone lo teniamo per scambiarlo. Ci fermiamo continuamente in tutte le librerie dell’usato che incontriamo per fare rifornimento.

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