martedì 10 agosto 2010

La biblioteca dei morti - Glenn Cooper

0 commenti
More about La biblioteca dei mortiQuesto romanzo comincia nel dicembre 782 in un’abbazia sull’isola di Vectis (Inghilterra)...così dice la trama sul risvolto di copertina, ma, in realtà, leggendo il libro scopro che tutto ha inizio il settimo giorno del settimo mese del 777 a Vectis, giorno in cui nacque il settimo figlio di una numerosa famiglia.
Non starò qui a svelare il meccanismo di questo intricato thriller che affonda le sue radici molto, molto lontano nel tempo. Però bisogna aggiungere che dalla fine del 700 d. C. si passa alla seconda guerra mondiale fino alla creazione dell'Area 51 per approdare ai giorni nostri a New York, Los Angeles e Las Vegas.
Una serie di strane morti si succedono, apparentemente del tutto slegate tra loro per via delle differenti cause che le provocano, ma qualcosa le accomuna: ogni vittima ha ricevuto qualche giorno prima una cartolina sulla quale è disegnata una bara ed è indicato il giorno della sua morte, che, immancabilmente, si verifica nella data stabilita.
La polizia è del tutto disorientata e non riesce a disegnare il profilo di questo serial killer che agisce con un modus operandi del tutto singolare.
Le indagini passano quindi nella mani di Will Piper, un profiler con un passato brillante, ma un presente da quasi alcolista che attende gli ultimi mesi che lo separano dall'agognata pensione.
Affiancato dalla giovane Nancy, brillante e paziente, Will brancolerà nel buio fino a scoprire la sconcertante verità che si cela dietro quei delitti.
L'ho trovato molto ben costruito sebbene (forse volutamente) il lettore capisce da subito quello che sta accadendo. Man mano i tasselli vanno a posto e si disegna un quadro sempre più chiaro.
Bella l'idea che affibia all'Area 51 la custodia di un segreto ben diverso da quello che abbiamo sempre immaginato.
Si fa leggere rapidamente e, a parte la rapida evoluzione dei rapporti interpersonali dei protagonisti, è abbastanza credibile.
Lo consiglio come lettura estiva.

Condividi

domenica 8 agosto 2010

Il volto del male - Heater Graham

0 commenti
Una festa, un innocuo raduno di ragazzi si trasforma nel giro di poche ore in un massacro senza precedenti. Chloe Marin, unica sopravvissuta, con la sua testimonianza saprà condurre a un'apparente verità. Dieci anni dopo, però, a indagini chiuse, le cose sono destinate a nuovi sviluppi.
Chloe è diventata la modella di un'importante agenzia di moda insieme all'amica Victoria con la quale ha condiviso la terribile esperienza di dieci anni prima e, tra servizi fotografici e feste nel jet set, un'altra ragazza scompare. Ad indagare in incognito ci sarà Luke il quale si spaccerà per uno stilista in cerca di modelle per il suo catalogo. Luke è un ex poliziotto, un detective privato che, con l'aiuto di Chloe, riuscirà alla fine a smascherare il colpevole e a salvare altri possibili vittime.
Tra presunti veggenti e sette religiose si snoda questo thriller ambientato alle isole Keys. Non c'è un gran ritmo narrativo nè i personaggi destano l'empatia del lettore. La storia è un pò banale e viene sviluppata poco, inoltre ho trovato i dialoghi scarsamente interessanti.
Insomma, non mi ha colpito molto...che altro posso dire?

domenica 1 agosto 2010

Parce sepulto - Danila Comastri Montanari

1 commenti
More about Parce sepultoIncipit: Comodamente sdraiato su un divano del tablino, il senatore Publio Aurelio Stazio sorbiva a piccoli sorsi il Falerno caldo dalla sua coppa, annuendo di tanto in tanto.

Roma, autunno dell'anno 45 dopo Cristo. Invitato alle nozze di Lucilla e Ottavio, figli adottivi del retore Arriano, il senatore Publio Aurelio Stazio ha la sgradita sorpresa di inciampare nell'ennesima "scena del crimine". Stavolta la vittima è la stessa Lucilla, che Aurelio rinviene cadavere in una vasca di fango cosmetico. A prima vista sembra che la ragazza sia stata stroncata da un malore. Tuttavia, cosa significa quel dito di Lucilla puntato verso l'alto, come a indicare qualcosa, o qualcuno? E quale segreti nasconde Camilla, la sorella gemella di Lucilla, perfettamente identica a quest'ultima? E perché Arriano si affanna a nascondere ogni traccia del suo passato? Quando poi le morti misteriose iniziano a moltiplicarsi Publio Aurelio comincia a convincersi che, forse, non si è trattato di morte naturale ed inizia la sua indagine con la solita arguzia che lo contraddistingue.
Coadiuvato come sempre da Castore e Paride (due uomini totalmente opposti) Publio Aurelio, tra mille peripezie e situazioni tragicomiche, giungerà alla fine a smascherare il colpevole compiendo, in questo episodio, un atto da vero eroe.
Una figura che questa volta ha avuto poco rilievo è quella di  Pomponia.
Molto interessante invece il tema delle riforme scolastiche, di certo abbastanza attuale...
In quest'avventura assistiamo inoltre ad alcune situazioni che vedranno il nostro Senatore molto più audace ed esplicito nei confronti dell'altro sesso. Si parlava tanto della sua fama di latin lover, era ora che qualche cosina accadesse!
Alcune tracce dal testo:

* (Castore che parla a Publio Aurelio)...C'è chi, per incantare una bella femmina, comincia con inagraziarsene i figli: sembra che tu, invece, abbia deciso di partire dalla nonna - lo canzonò Castore...
* I romani sono molto indulgenti coi vizi altrui, nella speranza di farsi perdonare i propri. Sappiamo bene, noi avveduti quiriti, che a giudicare troppo severamente, si finisce, prima o poi, per cadere vittime delle nostre stesse condanne.


Condividi

giovedì 22 luglio 2010

Jane e il mistero del Reverendo -Stephanie Barron

0 commenti
More about Jane e il mistero del ReverendoIncipit: E’ una verità universalmente riconosciuta che un’aspettativa piacevole è di solito preferita alla sua eventuale realizzazione, poiché a tale realizzazione segue inevitabilmente il ripristino delle abitudini quotidiane, rese ancora più gravose dai diversivi medesimi di cui si è beneficiato di recente.

La famiglia Austen si sta recando in vacanza a Lyme Regis, ma durante il viaggio la carrozza si ribalta e la povera Cassandra rimane ferita. Jane, quindi, in compagnia del cocchiere, si reca presso l’abitazione più vicina per chiedere aiuto. Qui fa la conoscenza del proprietario, Mr Sidmouth, un tipo rude, inquietante, ma affascinante.
Nei giorni a venire una serie di eventi funesti scuotono la tranquillità della piccola cittadina di mare, infatti un uomo viene trovato impiccato sulla riva e, accanto a lui viene rinvenuti un giglio bianco.
I sospetti ricadono sul “Reverendo” un’enigmatico personaggio la cui identità è sconosciuta a tutti e che si occupa dei traffici di contrabbando gestendo l’attività dei cosiddetti Gentiluomini della notte.
Ma chi si cela dietro la figura del Reverendo? Tutti pensano a Mr Sidhmouth, ma Jane non vuole crederci per cui tenterà il tutto per tutto, mettendo persino a repentaglio la propria vita per scoprire la verità, in considerazione del fatto che un altro omicidio, con le stesse caratteristiche del primo, ha condotto al terrore gli abitanti di Lyme.
Un secondo episodio forse anche più avvincente del primo. La scrittura della Barron ci fa perdere tra le righe arrivando quasi a pensare di avere davanti un’opera della stessa Austen. I personaggi sono perfettamente delineati, l’arguzia di Jane la rende un personaggio affascinante al quale ci si affeziona. Inoltre, in questa seconda avventura la nostra eroina sentirà battere il propri cuore, sebbene, per rimanere fedeli alla storia di Jane, la vedremo costretta a rinunciarvi.
Un particolare interessante: nel libro “Strane creature” di Tracy Chevalier in cui si narra la storia della giovanissima Mary Anning che a soli undici anni scoprì il primo ittiosauro, si legge, tra le note finali, che proprio in quel periodo la Austen si trovò a passare in quelle zone in vacanza con la famiglia.
Nel libro della Barron, al contrario, vi è una nota nella quale, parlando dei fossili, si attribuisce a Mary Anning la grande scoperta in campo geologico.
E’ stato molto bello trovare questo parallelismo, mi è parso come se i due romanzi si fondessero ed i personaggi si incontrassero per caso per le strade di Lyme senza però riconoscersi.

Alcuni passi dal testo.

• Era la caricatura della nostra epoca: un gentiluomo di debole intelletto che imitava l’apparenza della nobiltà per celare la mancanza di sostanza



• Com’è possibile che i nostri cuori palpitino alla vista di tutto ciò che è bello, rapido e audace, volgendo le spalle alla stolida prevedibilità di ciò che è mediocre e consueto? Solo Eva, nell’atto di cogliere la mela, potrebbe fornire la risposta.



• Ho notato che gli uomini sono molto disponibili se credono di rendere un servigio a una gentildonna, mentre si rifiutano se sentono di essere semplici pedine, benché molto spesso sia proprio questo il caso.



Condividi

Ultimi commenti

 

TUTTELELETTURE Copyright © 2011 Design by Ipietoon Blogger Template | web hosting